E' il Fermi il miglior liceo della provincia di Padova

L'indagine Eduscopio: al secondo posto un altro scientifico, il Ferrari di Este. Tito Livio, terzo, il miglior classico
Un gruppo di studenti del Fermi che ha vinto un concorso di robotica
Un gruppo di studenti del Fermi che ha vinto un concorso di robotica

PADOVA. Il liceo scientifico “Fermi” si conferma il migliore della provincia di Padova. Per il secondo anno consecutivo, la palma di miglior istituto superiore padovano va al liceo di corso Vittorio Emanuele: a sancirlo l’indagine “Eduscopio”, i cui risultati del 2015 sono stati pubblicati in mattinata. Il progetto, promosso dalla Fondazione Agnelli, ha preso in esame le risposte di 709.000 diplomati nei tre anni scolastici 2009/10, 2010/11 e 2011/12, misurandone i percorsi universitari al primo anno da immatricolati attraverso l’osservazione del numero di esami superati e della media dei voti ottenuti. La classifica, così stilata, tiene conto quindi dell’indice “FGA”, che unisce la media dei voti degli esami sostenuti e la percentuale di crediti acquisiti sul totale degli annuali disponibili.

L’obiettivo è quindi quello di evidenziare quali siano gli istituti capaci di preparare al meglio i loro studenti alla carriera universitaria. E a primeggiare è proprio il liceo “Fermi”, che con un punteggio di 87,5 (su una scala a cento) si è confermato al primo posto tra gli istituti padovani che già gli apparteneva dall’indagine 2014. Immutato anche il secondo gradino del podio: ad aggiudicarsi la medaglia d’argento un altro liceo scientifico, il “Ferrari” di Este, con 86,21 punti, che vede però crollare all’undicesimo posto il proprio indirizzo classico, l’anno scorso in terza posizione. Ad aggiudicarsela il liceo classico “Tito Livio”, che con 83,28 punti sale sul terzo gradino guadagnando una posizione rispetto all’indagine di dodici mesi fa.

Qui la classifica completa con tutti gli istituti.

Risale il “Curiel”, scende il “Newton”, mentre la novità tra le prime dieci posizioni è rappresentata dal “Severi” che balza al quinto posto. La statistica evidenzia un altro dato incontrovertibile: nella top ten dei migliori istituti, ben otto sono licei scientifici. A parte il “Tito Livio”, il “Tito Lucrezio Caro” di Cittadella e il “Ferrari” di Este, gli altri indirizzi di studio (classico compreso) arrancano. Il primo istituto a indirizzo tecnico- tecnologico, lo “Scalcerle” di Padova, si ferma al quattordicesimo posto, seguito a ruota dal “Marchesi” a indirizzo linguistico.

Per trovare i primi due istituti a indirizzo tecnico-economico e delle scienze umane (l’ex socio-psico-pedagogico) dobbiamo scendere addirittura alla venticinquesima e ventiseiesima posizione, occupate rispettivamente dal “Girardi” di Cittadella e dal “Duca d’Aosta” di Padova. Merita attenzione, infine, la posizione in classifica (l’ottava) del liceo scientifico “Romano Bruni”, l’unico istituto non statale presente tra i quindici più virtuosi della provincia. Tendenzialmente, i dati non sono mutati in maniera evidente rispetto alle rilevazioni dell’anno scorso: gli istituti più virtuosi si sono confermati mediamente nelle prime posizioni della classifica, mentre quello meno “appetibili” come propedeutici ad una carriera universitaria sono rimasti nelle ultime posizioni. C’è però una tendenza evidente da sottolineare: la quasi totalità dei punteggi registrati ha subito un calo rispetto all’anno scorso. A segnare un incremento nell’indice FGA solo il paritario “Bruni” e lo scientifico “Rolando da Piazzola”. Per tutti gli altri consistenti diminuzioni, il che potrebbe significare due sole cose: che sempre meno diplomati padovani riescano ad eccellere al primo anno di università, oppure che sempre più matricole, iscritte dopo essere uscite dai licei padovani, decidano di cambiare facoltà o corso di studi dopo aver sperimentato senza successo la scelta iniziale.

La classifica con tutti i punteggi anche in formato tabella.

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