Elezioni comunali, in provincia di Padova 90 mila cittadini scelgono il sindaco
Le elezioni interessano 12 municipalità tra l’Alta e la Bassa. Rischio ballottaggio solo per Monselice

I padovani ritornano alle urne: quasi 90 mila cittadini sono chiamati a scegliere il proprio sindaco. In dodici Comuni, dalla Bassa all’Alta padovana, si va infatti al rinnovo dei consigli comunali. Le elezioni amministrative interessano Albignasego, Monselice, Campodarsego, Carmignano di Brenta, Due Carrare, Anguillara Veneta, Bovolenta, Sant’Angelo di Piove, Pernumia, Casale di Scodosia, Castelbaldo e Masi.
Un territorio dove vivono oltre 102 mila padovani e dove hanno diritto al voto poco meno di 88.500. L’unica realtà che corre il rischio di andare al ballottaggio è Monselice: Albignasego ha più di 15 mila abitanti ma solamente due candidati, Campodarsego ha superato i 15 mila ma il Ministero ha considerato la popolazione Istat del 2021, quando i residenti erano sotto questa soglia. I candidati per la fascia di sindaco sono 29.
La corsa più affollata è quella di Anguillara Veneta (quattro in lizza), quella decisamente più solitaria è a Masi, dove l’unica aspirante è la vicesindaca uscente, Lara Burato, che dunque avrà un solo avversario: il quorum.
Per evitare il commissariamento, si dovrà presentare alle urne il 40% più uno degli elettori, soglia che negli anni scorsi è stata abbassata (era al 50%+1) proprio perché i casi dei Comuni mono-lista sono in aumento a ogni votazione, fenomeno che con l’astensione ormai cronica crea un mix molto pericoloso per la democrazia.
Fa specie il numero di candidati di Albignasego, appena due in un Comune che supera i 27 mila abitanti: l’assessore Valentina Luise cerca la continuità in casa centrodestra, Alberto Bettella prova con uno schieramento di centrosinistra a rivedere le percentuali bulgare delle ultime elezioni.
C’è poi la corsa a un posto da consigliere comunale, con le assemblee la cui composizione varia di comune in comune: dalle 16 poltrone previste ad Albignasego alle 8 di Masi. Ci sono 42 liste depositate e poco meno di 580 candidati consiglieri: si tratta perlopiù di schieramenti civici, anche se non mancano i simboli politici, in particolare ad Albignasego e Monselice.
Non in tutti i casi il rinnovo delle dodici amministrazioni arriva per scadenze “naturali”. È il caso delle tre municipalità rette dai sindaci che sono stati eletti nel Consiglio regionale del Veneto: Filippo Giacinti ad Albignasego, Giorgia Bedin a Monselice ed Eric Pasqualon a Carmignano di Brenta. Sia ad Anguillara che a Masi l’Amministrazione è caduta anzitempo: nel primo Comune per la fiducia venuta meno verso la sindaca Alessandra Buoso, a Masi per la scelta di Cosimo Galassini di rassegnare le dimissioni per motivi di salute.
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