Elezioni comunali, in provincia di Padova chiamati in 90 mila. Urne chiuse: affluenza al 55 per cento

Chiuse le urne nei Comuni del Padovano: affluenza media al 55,5%, oltre dieci punti in meno rispetto alle precedenti amministrative. Crollo a Campodarsego e Due Carrare, reggono Monselice e Albignasego

Nicola Cesaro
In provincia di Padova novantamila cittadini al voto per scegliere il sindaco
In provincia di Padova novantamila cittadini al voto per scegliere il sindaco

Urne definitivamente chiuse, dalle ore 15 di oggi lunedì, nei Comuni della provincia di Padova chiamati a scegliere i nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali.

Le elezioni amministrative interessano Albignasego, Monselice, Campodarsego, Carmignano di Brenta, Due Carrare, Anguillara Veneta, Bovolenta, Sant’Angelo di Piove, Pernumia, Casale di Scodosia, Castelbaldo e Masi.

Un territorio dove vivono oltre 102 mila padovani e dove hanno diritto al voto poco meno di 88.500. L’unica realtà che corre il rischio di andare al ballottaggio è Monselice: Albignasego ha più di 15 mila abitanti ma solamente due candidati, Campodarsego ha superato i 15 mila ma il Ministero ha considerato la popolazione Istat del 2021, quando i residenti erano sotto questa soglia. I candidati per la fascia di sindaco sono 29.

L’affluenza alle 15 

L’affluenza nel Padovano è in netto calo e rispetto alla media delle scorse amministrative, per i dodici Comuni al voto, perde oltre dieci punti percentuali. La media scorsa toccava il 66,8%, alle 15 di oggi si è arrivati al 55,5%.
Albignasego è il Comune con più elettori al voto in questa tornata padovana: ha fatto registrare un’affluenza del 55,6%, ma all’ultima votazione si era arrivati al 60% tondo tondo. C’è una flessione, ma comunque non così netta.
Regge anche Monselice, pur perdendo terreno rispetto all’ultimo voto (era il 66,5%): alle 15 di oggi si è arrivati al 60,5%.
A Campodarsego l’affluenza è davvero bassa: 45,2%, ma nelle scorse amministrative si era presentato a votare il 69% degli aventi diritto.
Carmignano di Brenta si attesta confermando il trend provinciale e perde dieci punti percentuali: dal 70,9% passato al 61% delle 15 di oggi.
Crollo di partecipazione davvero importante a Due Carrare: il 51,8% è ben lontano dal 72% scorso. Stesso discorso per Sant’Angelo di Piove di Sacco: dal 74,9% all’attuale 55,1%. E ancora, a Pernumia si passa dal 74% al 59,6%.
Anguillara Veneta si ferma a un buon 55,9% (lo scorso era il 60,6%), Bovolenta al 60,2% (precedente 70,1%).
Masi, che ha già eletto il proprio sindaco visto il superamento del quorum di domenica sera, ha chiuso l’affluenza al 61,3%. Castelbaldo arriva al 59,7% (precedente 68,5%), Casale di Scodosia al 58,1% (alle ultime votazioni era il 69,6%).

L’affluenza alle 23

L’adesione al voto degli elettori è stata piuttosto bassa nei 12 Comuni al voto nel Padovano, stando almeno alla rilevazione delle 23 di domenica 24 maggio. Rispetto alla tornata precedente, la media è stata nettamente inferiore, all’incirca di dieci punti in percentuale: 42,9%  alle 23, contro la media scorsa del 53,2%.
Tiene Albignasego, il Comune principale al voto in questi due giorni: affluenza al 42,8%, non troppo sotto la scorsa tornata (46,7%). Monselice conferma il trend provinciale: affluenza al 46,1%, era il 56,9% lo scorso voto. Malissimo Campodarsego, terzo Comune per popolazione: quasi venti punti percentuali persi, dal passato 52,9% all’attuale 33,9%.
Evidente il calo a Sant’Angelo di Piove di Sacco, 42,4% contro il 56,2% di cinque anni fa. Ancor più giù il numero dei votanti a Due Carrare: 40% ma nel 2021 a quest’ora si era già al 55,6%. Tra le performance peggiori c’è certamente Carmignano di Brenta, al 47,6% a fronte del 59,4% dello scorso voto. Calo registrato anche a Bovolenta, dove l’affluenza si è fermata al 48,2% (55,5% all’ultima tornata).

E ancora, ad Anguillara Veneta 43,9% degli aventi diritto si è presentato ai seggi, contro il 51,4% delle precedenti votazioni. A Pernumia alla chiusura si è presentato il 47,1% dei possibili votanti (quasi 57% cinque anni fa).
A Castelbaldo si è arrivati al 48,9% (precedente: 55,6%). Più modesto il distacco a Casale di Scodosia, che perde pochi punti percentuali: 45,7% oggi, 51,5% un lustro fa.
Masi, Comune monolista, ha superato il quorum garantendo l’elezione a Lara Burato: 49,4% di affluenza, allo scorso voto si era al 55,7%.

L’affluenza alle 19

L’affluenza nel Padovano conferma un trend in netto calo, fatta eccezione per due Comuni: Anguillara Veneta e Masi. Alle 19 di domenica i padovani che si sono già presentati alle urne rappresentano il 31,49%, otto punti percentuali in meno rispetto alle passate elezioni (39,80%).
Albignasego si assesta al 30,50%, ben sotto il 38,34% della tornata scorsa. L’alto principale Comune al voto, Monselice, arriva invece molto più vicino all’affluenza scorsa: oggi 33,61%, alla passata votazione 34,43%.
Male l’apporto degli elettori a Campodarsego: se cinque anni fa a quest’ora aveva già votato il 40,12% degli aventi diritto, oggi alle 19 solo il 24,49% dei votanti ha espresso la propria preferenza.
Decisamente più bassa l’affluenza rispetto alle scorse elezioni per Carmignano di Brenta (35,19% contro 49,89%), per Bovolenta (37,74% contro 43,58%), per Sant’Angelo di Piove di Sacco (32,67% cotro 46,02%), ancor più per Due Carrare (28,76% contro il 42,66%).

Nella Bassa padovana migliora la percentuale pure Anguillara Veneta (32,93% contro il 31,55% scorso). Perde terreno Castelbaldo (36,16% contro lo scorso 43,30%) e così pure Pernumia (34,49% contro il 42,20%), rimane più o meno in linea Casale di Scodosia, oggi al 35,30% e cinque anni fa al 39,48%.

A Masi è stato eletto il primo Il primo sindaco eletto a Padova è Lara Burato, nuova prima cittadina di Masi. Correva da sola e aveva come unico avversario il quorum: alle 19.35 di domenica è arrivato il voto che ha sancito il superamento del 40% più uno degli aventi diritto alle urne. Servirà lo spoglio, e la conferma che almeno metà più una delle schede siano valide, ma è pura statistica. La candidata può già brindare e con lei il suo gruppo.

Geometra di 53 anni, la nuova sindaca arriva dall’esperienza di vice di Cosimo Galassini, che ha lasciato la carica per motivi di salute. Guida il gruppo “Attivamente Masi”, i cui candidati sono tutti automaticamente eletti in consiglio comunale. Le sue prima parole: "Questa è un'esperienza al servizio dei cittadini che non finirà mai di dare soddisfazioni, da ricambiare e moltiplicare per tutti i masieri".

L’affluenza alle 12

Prima rilevazione per l’affluenza alle comunali del Padovano, il dato che emerge è una leggera flessione rispetto agli ultimi rinnovi dei consigli comunali coinvolti in questa tornata.

L’affluenza provinciale alle 12 è del 14,15%, la media delle passate votazioni è del 16,69%.

Molto partecipata la tornata ad Albignasego, c’è qualche “crollo” nei Comuni dell’Alta, la Bassa sta rispondendo molto bene, fatta eccezione per il suo centro principale, Monselice, che però ritorna al voto dopo un brevissimo lasso di tempo.

Albignasego è appunto il Comune più importante per abitanti in questo turno elettorale: alle 12 la percentuale si è fermata al 13,23%, migliorando il 13,15% passato.

Numeri non entusiasmanti per Monselice, dove la competizione è molto accesa: l’affluenza attuale è del 15,04%, appena un anno fa (la sindaca Giorgia Bedin è stata eletta in Consiglio regionale, da qui il ritorno al voto) si era al 18,52%.

A Campodarsego, Comune da oltre 15 mila abitanti ma che non andrà al ballottaggio, si è presentato alle urne l’11,14% degli aventi diritto, decisamente meno dell’ultima elezione quando a mezzogiorno il dato era del 17,81%.

Carmignano chiude invece il primo aggiornamento al 16,12%, contro il 19,25% passato.

A Bovolenta il parallelo si scosta di poco: i votanti sono al momento il 17,61%, cinque anni fa la percentuale era del 18,62%.

Più o meno il trend è lo stesso ad Anguillara Veneta: dal 15,45% all’attuale 14,47%,

Più bassa rispetto al passato pure l’affluenza a Due Carrare, 12,86% contro il 17,39%.

A Sant’Angelo di Piove di Sacco si è in media: 14,16%, comunque meno del 18,47% scorso.

A Pernumia, alle 12 la percentuale è del 15,77%, contro il 16,36% del 2021.

La “profonda” Bassa registra una partecipazione sopra la media, soprattutto nei Comuni con meno abitanti.

A Casale di Scodosia la competizione è sentita e alle 12 di domenica ha votato il 17,53% degli aventi diritto (cinque anni fa era il 16,85%).

Affluenza notevole a Castelbaldo, al 17,91%, oltre un punto in più rispetto al 16,89% della passata votazione comunale.

Anche a Masi si è migliorata la percentuale scorsa: oggi 19,44%, nell’ultima elezione del sindaco a mezzodì si era al 18,91%.

Il focus

La corsa più affollata è quella di Anguillara Veneta (quattro in lizza), quella decisamente più solitaria è a Masi, dove l’unica aspirante è la vicesindaca uscente, Lara Burato, che dunque avrà un solo avversario: il quorum.

Per evitare il commissariamento, si dovrà presentare alle urne il 40% più uno degli elettori, soglia che negli anni scorsi è stata abbassata (era al 50%+1) proprio perché i casi dei Comuni mono-lista sono in aumento a ogni votazione, fenomeno che con l’astensione ormai cronica crea un mix molto pericoloso per la democrazia.

Fa specie il numero di candidati di Albignasego, appena due in un Comune che supera i 27 mila abitanti: l’assessore Valentina Luise cerca la continuità in casa centrodestra, Alberto Bettella prova con uno schieramento di centrosinistra a rivedere le percentuali bulgare delle ultime elezioni.

C’è poi la corsa a un posto da consigliere comunale, con le assemblee la cui composizione varia di comune in comune: dalle 16 poltrone previste ad Albignasego alle 8 di Masi. Ci sono 42 liste depositate e poco meno di 580 candidati consiglieri: si tratta perlopiù di schieramenti civici, anche se non mancano i simboli politici, in particolare ad Albignasego e Monselice.

Non in tutti i casi il rinnovo delle dodici amministrazioni arriva per scadenze “naturali”. È il caso delle tre municipalità rette dai sindaci che sono stati eletti nel Consiglio regionale del Veneto: Filippo Giacinti ad Albignasego, Giorgia Bedin a Monselice ed Eric Pasqualon a Carmignano di Brenta. Sia ad Anguillara che a Masi l’Amministrazione è caduta anzitempo: nel primo Comune per la fiducia venuta meno verso la sindaca Alessandra Buoso, a Masi per la scelta di Cosimo Galassini di rassegnare le dimissioni per motivi di salute.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova