Estorsione ai danni di un’anziana: arrestato un 22enne
Il giovane aveva strappato il denaro dalle mani della donna dopo aver tentato la truffa del finto incidente

È rimasto per oltre un’ora davanti alla stazione ferroviaria di Padova, lo sguardo fisso sullo smartphone e l’atteggiamento di chi aspetta un segnale decisivo. Quando il cellulare ha finalmente squillato, un ventunenne di origini egiziane residente a Napoli non ha perso un istante: è salito su un taxi diretto a Maserà, ignaro che ogni suo movimento fosse monitorato dagli agenti della Squadra Mobile in borghese.
È iniziato così, nella tarda mattinata di giovedì 5 marzo, l’intervento che ha portato all’arresto del giovane per estorsione ai danni di una donna di oltre ottant’anni. Il copione era quello, purtroppo noto, del finto incidente: una telefonata allarmistica in cui un sedicente interlocutore informava l'anziana che la figlia aveva causato uno scontro stradale con feriti gravi e che, per evitarle il carcere, era necessario consegnare immediatamente una cauzione in contanti.
I poliziotti hanno seguito il taxi fino a un condominio di Maserà, dove il ragazzo è entrato per uscirne pochi minuti dopo con passo precipitoso. Bloccato dopo un breve inseguimento, il ventunenne – già gravato da un precedente per furto risalente allo scorso ottobre – nascondeva nello zaino oltre 6.500 euro in contanti.
Mentre una parte degli agenti fermava il sospettato, altri poliziotti raggiungevano l’abitazione della vittima, trovando la porta ancora aperta. La ricostruzione dei fatti ha svelato un momento di estrema tensione: l’anziana, dopo aver poggiato i risparmi sul tavolo della cucina, aveva iniziato a nutrire dei dubbi e a porre domande scomode al giovane.
A quel punto, il ventunenne aveva afferrato il denaro con forza ed era fuggito, trasformando il raggiro in una vera e propria estorsione. Il giovane è stato trasferito alla casa circondariale Due Palazzi a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre l’intera somma è stata immediatamente restituita alla proprietaria, sollevata ma scossa dall'accaduto.
L’operazione si inserisce in una più ampia e costante attività di contrasto della questura di Padova contro i reati ai danni delle fasce deboli, che solo tre mesi fa aveva portato a 11 misure cautelari contro un’organizzazione radicata tra il Veneto e la Campania, legata a clan camorristici del Rione Forcella.
Il questore Marco Odorisio, nel commentare l'arresto, ha ribadito l'importanza di proteggere gli anziani, definendoli «la nostra memoria e identità», e ha sottolineato la natura particolarmente odiosa di questi crimini che speculano sugli affetti più cari e sulla solitudine, invitando i cittadini a fare squadra con le forze dell'ordine per prevenire ulteriori episodi di sciacallaggio emotivo.
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