Finmek al capolinea Licenziati i 67 lavoratori

Chiusa la cassa integrazione straordinaria iniziata nel 2004 L’ex gioiello della tecnologia padovana non ha trovato un acquirente
28 settembre 2005 Protesta operai FINMEK (CARRAI) protesta operai Finmek CARRAI
28 settembre 2005 Protesta operai FINMEK (CARRAI) protesta operai Finmek CARRAI

PADOVA. Dopo otto anni di cassa integrazione straordinaria, associata all’amministrazione straordinaria guidata dal commercialista veneziano Gianluca Vidal, la vicenda Finmek è giunta al capolinea. In questi giorni a tutti i 67 lavoratori della sede di Padova di via Portogallo 28 (ex Necsy) oltre che ai colleghi delle altre sedi del gruppo (in tutto 689, di cui 217 impiegati e 472 operai) sono state recapitate le lettere di licenziamento. Le altre filiali Finmek si trovano a Sulmona, L’Aquila, Ronchi dei Legionari e Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

La vertenza della Finmek è stata la più lunga di tutta la storia sindacale del Veneto. Dal 2004, infatti, i lavoratori sono stati costretti al riposo forzato. Altri 24, invece, si sono “salvati” perché passati in carico alla svizzera Schurter che ha rilevato un ramo d’azienda della Finmek e attualmente produce schede informatiche.

A questo punto ai lavoratori definitivamente licenziati non resta altro che attendere i sussidi che saranno garantiti loro dalle normative sulla messa in mobilità. Ad esempio coloro che hanno già superato i 50 anni riceveranno un assegno mensile, tra i 600 e i 700 euro per i prossimi tre anni. Il segretario della Fim-Cisl di Padova, Gianni Castellan ha chiesto un incontro urgente all’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison per trovare una soluzione alternativa.

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