Finmek al capolinea Licenziati i 67 lavoratori

PADOVA. Dopo otto anni di cassa integrazione straordinaria, associata all’amministrazione straordinaria guidata dal commercialista veneziano Gianluca Vidal, la vicenda Finmek è giunta al capolinea. In questi giorni a tutti i 67 lavoratori della sede di Padova di via Portogallo 28 (ex Necsy) oltre che ai colleghi delle altre sedi del gruppo (in tutto 689, di cui 217 impiegati e 472 operai) sono state recapitate le lettere di licenziamento. Le altre filiali Finmek si trovano a Sulmona, L’Aquila, Ronchi dei Legionari e Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
La vertenza della Finmek è stata la più lunga di tutta la storia sindacale del Veneto. Dal 2004, infatti, i lavoratori sono stati costretti al riposo forzato. Altri 24, invece, si sono “salvati” perché passati in carico alla svizzera Schurter che ha rilevato un ramo d’azienda della Finmek e attualmente produce schede informatiche.
A questo punto ai lavoratori definitivamente licenziati non resta altro che attendere i sussidi che saranno garantiti loro dalle normative sulla messa in mobilità. Ad esempio coloro che hanno già superato i 50 anni riceveranno un assegno mensile, tra i 600 e i 700 euro per i prossimi tre anni. Il segretario della Fim-Cisl di Padova, Gianni Castellan ha chiesto un incontro urgente all’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison per trovare una soluzione alternativa.
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