Futuro Nazionale si presenta a Padova: «Sicurezza e orgoglio per la città»
Il partito dei vannacciani apre anche a Marcato: «Per non disperdere i nostri voti siamo disposti ad un accordo. Ma serve maggiore rispetto»

Ha fatto il suo debutto ufficiale ieri sera il comitato padovano di Futuro Nazionale, che ha scelto il ristorante Roemer Keller di via Romana Aponense per il primo appuntamento pubblico dedicato alla presentazione del progetto politico ispirato ai valori del generale Roberto Vannacci.
L’iniziativa ha richiamato circa un centinaio di persone tra aderenti, simpatizzanti e curiosi e, secondo gli organizzatori, ha già consentito di raccogliere circa 150 adesioni al movimento, confermando l’interesse per il progetto sul territorio padovano.
I quadrumviri
Ad aprire l’incontro è stato il portavoce locale Bruno Cesaro, figura storica della destra padovana, affiancato da Andrea Cesaro, Carlo Riccioni e Federico Bison. I quattro hanno illustrato il percorso di radicamento del movimento, sottolineando la volontà di costruire una rete capillare di referenti nei comuni della provincia e di coinvolgere cittadini e amministratori interessati al progetto.
«Con questi ragazzi abbiamo fatto tante battaglie insieme. Abbiamo fatto attività politica in situazioni difficili, quando il nostro peso specifico era molto relativo. Oggi abbiamo trovato un progetto comune e vogliamo costruire qualcosa di stabile sul territorio», ha affermato Bruno Cesaro, ripercorrendo il percorso politico condiviso con gli altri componenti del comitato. Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive in vista delle prossime elezioni amministrative di Padova. Cesaro ha ribadito la disponibilità del movimento a dialogare con il centrodestra, ma ha chiesto un confronto basato sui contenuti e sul rispetto reciproco.
Disponibili all’accordo
«Per non disperdere il nostro voto ci siamo resi disponibili a fare un accordo con il centrodestra. Vogliamo portare le nostre istanze all’interno di una coalizione, ma servono rispetto e volontà di ascolto», ha dichiarato. Nel suo intervento non è mancata una replica alle recenti dichiarazioni di Roberto Marcato, indicato come possibile candidato sindaco del centrodestra, che nei giorni scorsi aveva definito il movimento di Vannacci con termini poco lusinghieri: «Marcato non più tardi di dieci giorni fa ci ha definito “paccottiglia post fascista da buttare”. Francamente non mi sono sentito offeso, ma se davvero vuole rappresentare tutto il centrodestra dovrebbe cercare di unire anziché dividere. Noi pensiamo di rappresentare già una quota importante di consenso in città e non si costruisce un’alleanza con questo linguaggio», ha osservato Cesaro.
Le priorità del movimento
Guardando alle prospettive, il portavoce del comitato ha indicato nella sicurezza uno dei principali punti programmatici del movimento.
«Noi vogliamo bonificare la città. Ci sono quartieri dove i padovani hanno paura di andare dopo una certa ora e questo non è accettabile. Pensiamo a controlli quotidiani sugli esercizi commerciali che favoriscono situazioni di degrado e a un impiego diverso della polizia locale, più orientato al presidio del territorio che alle sole sanzioni amministrative», ha spiegato. «I padovani devono riappropriarsi della propria città» è la conclusione di Cesaro.
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