Rissa a colpi di spranghe organizzata sui social: sette denunciati

Spranghe metalliche, chiavi inglesi e una pistola a salve. È il bilancio della violenta rissa scoppiata lo scorso 3 dicembre 2025 a Galliera Veneta, nell’Alta padovana, e conclusa con la denuncia di sette persone

 

Silvia Bergamin
Rissa a colpi di spranghe a Galliera: sette denunciati dai carabinieri
Rissa a colpi di spranghe a Galliera: sette denunciati dai carabinieri

Spranghe metalliche, chiavi inglesi e una pistola a salve sono state le armi di una violenta rissa pianificata sui social a Galliera Veneta, che ha portato alla denuncia di sette persone. I carabinieri di Tombolo hanno concluso in questi giorni un'indagine lampo sull'episodio avvenuto il 3 dicembre 2025, ricostruendo uno scenario di violenza premeditata nell'Alta padovana.

Sul luogo dello scontro, i militari avevano rinvenuto copiose tracce di sangue e un bossolo, segni evidenti dell'accesa colluttazione.

Le indagini sono partite quando due fratelli si sono presentati al pronto soccorso dell'ospedale di Cittadella poco dopo la mezzanotte, con ferite giudicate guaribili in 7 e 15 giorni, dichiarando di essere stati aggrediti in strada da sconosciuti.

Gli accertamenti hanno rivelato che lo scontro aveva visto fronteggiarsi due fazioni: da una parte quattro persone (due giovani con i rispettivi genitori) armate di spranghe metalliche, chiavi inglesi e una pistola a salve; dall'altra tre rivali, tra cui i due fratelli feriti, anch'essi armati di spranghe metalliche.

All'origine della violenta contesa ci sarebbero dissidi di natura privata legati a una contestata relazione sentimentale tra una parente di un gruppo e un componente dell'altro.

Lo scontro era stato concordato il pomeriggio precedente attraverso messaggi sui social network, dove oltre a scambiarsi insulti e minacce, la tensione era stata ulteriormente alimentata dal danneggiamento dell'auto di uno dei contendenti, con il lunotto posteriore sfondato a colpi di chiave inglese.

I carabinieri hanno identificato tutti i partecipanti e sequestrato le armi utilizzate, compresa la pistola a salve consegnata da uno degli indagati, risultata compatibile con il bossolo rinvenuto durante i primi rilievi. I sette coinvolti dovranno ora rispondere all'autorità giudiziaria dei reati aggravati di rissa, lesioni personali e minacce.

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