«Il postino in orario di lavoro dispensa “santini” elettorali»

Villanova di Camposampiero: Fedora Rover, candidata consigliera, presenta un esposto alla Procura Chiamato in causa Ancilotto: «Invenzione». Il sindaco: «Ci siamo sempre comportati in modo corretto» 

VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO. Una candidata consigliera della lista “Villanova sei Tu”, Fedora Rover, ha depositato ieri in Procura a Padova un esposto riguardo un episodio accaduto giovedì 31 maggio. «Alle 11.30 la sottoscritta ha ritirato un pacco postale per conto di una sua vicina perché era assente dalla sua abitazione di via Carducci» scrive Fedora Rover nell’esposto. «Il postino, su auto delle Poste italiane, bianca con scritta gialla e blu, dopo essersi accertato che la scrivente conoscesse la destinataria del pacco, ha chiesto se fosse al corrente che il 10 giugno ci sono le elezioni per il sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale di Villanova».

Alla risposta affermativa della Rover, il postino le avrebbe consegnato un biglietto da visita di propaganda elettorale, il cosiddetto “santino”. «Raffigurava il candidato consigliere Filippo Ancilotto con il nome manoscritto di altra candidata, Elena Pagetta», si legge ancora nell’esposto.

Ancilotto e Pagetta sono rispettivamente assessore e vicesindaco uscenti. Il postino le avrebbe poi chiesto se conoscesse l’attuale sindaco Cristian Bottaro. «Sconcertata per la propaganda fatta in orario di lavoro da un dipendente di un’azienda oltretutto a partecipazione statal», aggiunge Rover, «la sottoscritta ha risposto affermativamente e il postino, con atteggiamento compiaciuto per il suo invito a votare l’attuale sindaco Cristian Bottaro, si è allontanato».

Fedora Rover afferma di aver avvisato la candidata sindaco della sua lista, Chiara Marcato, la quale ha contattato l’ufficio locale delle Poste venendo richiamata da un funzionario. Il nome del postino non è stato fornito ma, secondo quanto esposto da Rover, il funzionario avrebbe assicurato un’indagine interna.

«Se le inventano proprio tutte», esclama Filippo Ancilotto. «Sappiamo chi c’è dietro questa gente. Spiace che mettano in difficoltà il postino, che rischia il posto».

Non l’ha presa bene il sindaco Cristian Bottaro: «Come sempre noi abbiamo fiducia nella giustizia. Non è il primo esposto: è emerso che ci siamo sempre comportati rispettando la legge e sarà così anche stavolta. Siamo vicini alle elezioni e qualche avversario vuole infangarci con questi trucchetti della vecchia politica. Abbiamo condotto la campagna elettorale sempre in prima persona, senza mai parlare male di nessuno, mettendoci il cuore e anche le gambe: tutta la distribuzione è stata fatta dai nostri candidati, io stesso ho portato in bicicletta il bilancio di fine mandato e il programma elettorale. Siamo abituati a metterci sempre la faccia. Da Chiara Marcato, invece, ho sentito e letto solo accuse nei nostri confronti. Dietro a lei ci sono sempre le solite persone e si presta in ogni occasione ad assecondarle. Rispediamo al mittente ogni tentativo di polemica».

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