Il Tar riapre la pista di kart che la Provincia aveva chiuso

VO’. Il Tar “annulla” la decisione della Provincia: la pista go kart può riprendere a funzionare. L’altro ieri la Terza Sezione del Tar Veneto ha accolto l’istanza di sospensione della diffida con cui la Provincia di Padova ha, di fatto, interrotto l’attività della pista da kart “Riccardo Borile”.

L’ordinanza impone peraltro alla Provincia la rifusione delle spese legali in questa fase cautelare. La pista può dunque riaprire i battenti e, forte della decisione del Tribunale amministrativo regionale, può anche ben sperare per il futuro dell’attività.

LA PISTA

La pista “Riccardo Borile” si trova a Vo’ Vecchio, in via Vo’ di Sotto, è di proprietà della Polenta&Motori di Umberto Borile ed è gestita dall’associazione Vo’ Kart asd.

Occupa una superficie di 25 mila metri quadri e attira ogni anno almeno 7-800 appassionati.

Può ospitare solamente kart di team o privati e kart a noleggio, di quelli silenziati.

Sin dal suo avvio la pista ha però incontrato forti resistenze: su tutte quelle di alcuni residenti, promotori di raccolte firme e di lettere di protesta indirizzate a Comune e Provincia. Sotto accusa, in particolare, c’è il rumore prodotto dai mezzi impegnati in pista.

LE DIFFIDE

La “Riccardo Borile” si è vista recapitare più di una diffida negli ultimi mesi. Dal 2018 si è messa di traverso in particolare la Provincia di Padova, che a novembre di quell’anno ha imposto lo stop all’attività della Polenta&Motori, evidenziando in particolare problemi in termini di sicurezza, in merito a rischi sanitari, ambientali e per il patrimonio culturale. Lo scorso 10 dicembre dalla Provincia è arrivata una nuova diffida, che ha imposto al kartodromo lo stop totale dell’attività. In questo caso è stato contestato l’utilizzo – nella giornata del 5 ottobre – delle minimoto: per i titolari della pista, quello era una test sonoro autorizzato dal Comune, peraltro segnalato opportunamente anche alla Provincia attraverso varie mail. Niente da fare: la trasgressione ha comportato la diffida e la chiusura dell’impianto.

I proprietari del kartodromo hanno ovviamente fatto ricorso al Tar affidandosi all’avvocato Alvise Arvalli di Padova, chiedendo la sospensione della diffida provinciale. L’altro ieri il Tar si è espresso, sospendendo l’efficacia del provvedimento impugnato, fissando l’udienza pubblica del 23 settembre per la trattazione di merito del ricorso e condannando la Provincia al pagamento delle spese legali (1.000 euro). Polenta&Motori ha fatto sapere che, grazie a questa decisione del Tar, la pista riprenderà l’attività in tempi brevi. La speranza, per i titolari, è che la posizione del Tribunale attenui l’atteggiamento della Provincia e porti a trovare un punto d’incontro per evitare altri scontri e, di conseguenza, nuove chiusure. In ballo, infatti, c’è ancora una Valutazione di impatto ambientale che dirà l’ultima parola sulla praticabilità dell’impianto nel piccolo borgo euganeo. —

N.C.

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