Il tunnel di via Valli a Monselice chiuso da agosto a marzo 2020

Il sottopassaggio di via Valli resterà chiuso dagli ultimi giorni di agosto sino a fine marzo 2020. Questa è la conferma ricevuta dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana ieri mattina in municipio durante la conferenza aperta alla cittadinanza volta a spiegare i passaggi del cantiere che taglierà in due la città. Poche le novità e i punti chiari rispetto a quanto detto in precedenza dall’amministrazione comunale, ma sono stati molti gli aspetti tecnici chiariti e le rimostranze della cittadinanza in merito. Sarà davvero impossibile, sia per i pedoni che per le auto, poter attraversare il muro che dividerà il quartiere del Carmine dal centro di Monselice. La strada infatti sarà occupata da un’enorme gru che impedirà qualsiasi tipo di accesso.
Rete ferroviaria però confida che il cantiere possa essere aperto anticipatamente e si impegna, su richiesta dei cittadini, a fornire date ed orari di lavoro degli operai. «Da maggio ad agosto ci saranno i preliminari di cantiere che non causeranno disagi alla viabilità - spiega Francesca Ferrone, responsabile strutture ingegnerie direzione Venezia - il sottopassaggio resterà chiuso solo il primo e il 2 giugno, ma il passaggio a livello resterà aperto sempre, data l’interruzione del transito ferroviario. Da agosto a marzo 2020 il sotto passaggio resterà chiuso per permettere al cantiere di proseguire e realizzare le opere di viabilità previste dalla convemzione».
Nel frattempo l’unica via di collegamento garantita sarà il passaggio a livello di via Trento e Trieste, che funzionerà esattamente come ora: con lunghe soste per le auto e tempi di attesa lunghissimi. Basti pensare che dalle 7.25 alle 8.30 c’è il passaggio di quindici treni e le sbarre restano abbassate complessivamente per 35 minuti.
Le Ferrovie dello Stato informano infatti che, per questioni di sicurezza e tecniche, non è possibile intervenire nei tempi di alzata delle sbarre. Per ovviare a questo, l’amministrazione propone di informare i cittadini degli orari in cui il passaggio la livello resterà chiuso, così da facilitare la scelta di vie o momenti alternativi per il transito. Il sindaco Lunghi ha però comunicato che la cementeria non si è opposta all’utilizzo della strada interna per collegare via Valli con la statale 10. «Sto cercando di accelerare i tempi per poter offrire una soluzione efficace, che si potrebbe protrarre nel tempo. La strada interna allo stabilimento risolverà in parte il problema anche se ci dovremo far carico della spesa».
Infatti, Ferrovie dello Stato, alla richiesta dei cittadini di contribuire alle ingenti spese per la sistemazione della carreggiata interna alla cementeria, ha risposto in modo negativo. I residenti del Carmine hanno sollevato molti dubbi e polemiche in merito al fatto di non aver previsto prima dell’imminente cantiere la predisposizione di vie alternative. —
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