Irlanda in festa ancora per tre giorni

Fuochi conclusivi al villaggio verde dell’area Geox, con musica e piatti tipici

PADOVA. Fino all’ultima nota, all’ultima birra, all’ultimo giro di giostra. Irlanda in Festa imbocca il rettilineo finale e sulla spinta del successo incredibile di martedì - migliaia e migliaia di persone per i Modena City Ramblers - si prepara ai fuochi di chiusura per un weekend non previsto in cartellone ma quasi reclamato dal pubblico.

Il villaggio verde dell’area Geox (accesso gratuito, si paga solo il parcheggio per l’auto ma sono disponibili navette e spazi gratuiti per bici e moto) sarà aperto anche oggi, domani e domenica. Stasera le luci si accendono alle 19 e in serata sono attese le esibizioni dei Cisal Pipers, con le cornamuse folk e celtiche, e il dj-set irish del dj Pravda. Nel nuovo spazio delle Serre - una delle grandi novità di questa edizione della festa - il palcoscenico sarà riservato a varie realtà emergenti del Veneto che proporranno musica rock e folk. Fino a notte saranno aperti gli spazi dei sapori d’Irlanda, dove è possibile assaggiare i piatti tradizionali, a cominciare dal gettonatissimo fish&chips, la FarmHouse che propone formaggi, e ovviamente tutti i banchi che propongono grigliate, fritti, birra e whisky. C’è poi anche il Cirillino on the road con le sue raffinate ricette di baccalà. E ci sono i piatti della tradizione veneta, perché in fondo si tratta di un gemellaggio. Fra le novità di quest’anno c’è anche un’area attrezzata con sdraio per guardare le stelle di questo inizio di primavera.

Domani e domenica si va avanti praticamente senza sosta. Il villaggio irlandese sarà aperto dalle 10 del mattino, a beneficio delle famiglie che possono portare i bambini (passeggini - ovviamente verdi - sono disponibili all’ingresso. Sui palchi sono attese le esibizioni dei Gasparazzo (band italiana di folk-reggae), Gattamolesta (italian-folk), musiche tradizionali irlandesi con le ballerine di Scotia Shores, Enerbia (musica tradizionale). E domenica anche dei Rumba da Bodas (folk rock) e dei Cisal Pipers con le loro cornamuse celtiche.

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