Ma l’Ascom attacca: «Sembra Disneyland»
L’associazione di categoria contesta il sindaco: «Ci dica da che parte sta». Il Pd: «Ancora cemento»

L'area dove verrà realizzato il nuovo centro commerciale
DUE CARRARE. Attacco ad alzo zero del presidente di Ascom Padova, Patrizio Bertin, al sindaco di Due Carrare Davide Moro all’indomani della conferenza stampa in cui il primo cittadino ha illustrato la posizione dell’amministrazione sul progetto del centro commerciale. «Ho l’impressione di parlare con un sindaco “Dr Jekyll e Mr Hyde”: dica chiaramente se è favorevole o contrario», attacca Bertin. «Quando l’abbiamo incontrato, ci ha detto che il centro che sarà costruito sotto la sua amministrazione è frutto di atti pregressi che lui è costretto a subire. Poi però, nell’incontro con la stampa cambia i toni e mette in risalto i vantaggi dell’operazione: occupazione, family park, finiture di alta qualità e il bus navetta dalla stazione di Cornegliana con funzione di trasporto turisti e cittadini per andare al centro commerciale. Sembra di essere a Disneyland, dove la finzione e la realtà si sovrappongono e dove si cerca di imbellettare ciò che non è giustificabile».
Bertin non accetta giustificazioni di fronte ad uno «sfregio senza precedenti», neppure il fatto che - come evidenzia il sindaco - il “peccato originale” risalga al 1994. «Al sindaco», aggiunge il presidente dell’Ascom, «chiedo di gettare la maschera: se è favorevole, finisca di farci sentire la sua vicinanza; se è contrario lo dica chiaramente e faccia tutto ciò che è in suo potere per disinnescare una “bomba ecologica” che finirà per annientare la sua comunità». L’affondo finale: «Di una cosa deve rendersi conto il primo cittadino di Due Carrare. Se sarà necessario porteremo i commercianti sotto le finestre del municipio. Lo abbiamo già fatto e siamo intenzionati a farlo ancora».
Per il Partito Democratico di Monselice la grande struttura di vendita è un assalto ai Colli Euganei e al Castello del Catajo. «Il 5 aprile scorso l’autorevole giornale britannico Il Guardian, dedicava un articolo alla secolare bellezza del Catajo, splendida magione nelle vicinanze di Battaglia Terme e perla preziosa tra le tante esistenti nel parco, riportata alla vita dalla nuova proprietà», si legge in una nota dei Dem della Rocca. «Invece come un assedio che procedeva per tentativi, un altro assalto viene sferrato ai confini degli Euganei: dalle nebbie del tempo risale un progetto vecchio di vent’anni.
Un gigantesco supermercato a poco più di 500 metri dal castello e ad ancor minor distanza dalla settecentesca villa Dolfin dal Martello. Ed è così, dopo le ultime nuove, che sono uguali alle vecchie, che il Veneto rimane la regione maggiormente colpita dalla cementificazione selvaggia. Una regione che continua il suo lento e consapevole suicidio, lo sfregio delle proprie bellezze, della propria terra, della propria identità. Un suicidio economico, che insulta la naturale vocazione turistica della nostra terra, che soffoca i centri storici, che massacra senza appello qualsiasi piccola iniziativa commerciale che non accetti di farsi da vassallo».
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