Malore fatale in bicicletta con la nipotina sul sellino

SAN MARTINO DI LUPARI. Stroncato, in sella alla sua bicicletta, mentre passeggiava con la nipotina di tre anni. Una morte improvvisa ha colpito Ilvano Pinton, 70 anni, residente in via Papa Luciani, a Campretto di San Martino di Lupari. Una persona conosciuta da tutti, per la sua cordialità, il suo animo generoso e soprattutto per la straordinaria passione che nutriva per il ciclismo; una passione che declinava in un servizio importante: era infatti l'allenatore del settore giovanile del Veloce Club Tombolo, seguiva i ragazzi delle elementari ai loro primi colpi di pedale.
Lascia nel dolore la moglie, Eda Gazzola, e le due figlie. Il dramma si è consumato ieri alle 15.20: il nonno era in bici a pochi metri dalla sua abitazione, stava percorrendo via Barricchella, una laterale di via Maglio, a Borghetto. Sul seggiolino, davanti a lui, c'era la bimba. La più piccola, alla quale era particolarmente legato. Stava procedendo tranquillamente su una strada percorsa chissà quante volte. Ad un certo punto, l'imprevedibile. «Ero proprio dietro di lui, ero in macchina e l'ho visto steso sulla strada, immobile. La gambetta sinistra della bimba era incastrata nei raggi, lui non si muoveva più. Ho chiamato i soccorsi», spiega un testimone. Che cosa è successo? Una perdita di equilibrio? Più probabile sia stato colto da un malore, che ne ha stroncato l'esistenza; sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso.
La piccina, a parte qualche graffio, non si è fatta nulla. Il 118 di Cittadella è arrivato a sirene spiegate, ma per l'anziano non c'era più nulla da fare. Tutta la famiglia si è precipitata, senza poter essere d'aiuto, senza riuscire a dargli un ultimo saluto. I rilievi sono stati svolti dalla polizia locale del distretto PD1A e dai carabinieri di San Martino di Lupari. Il fratello di Ilvano, Aldo, mestamente, ha caricato nel suo furgone la bicicletta. È disperato, non si dà pace: «Era il primogenito, eravamo due fratelli e poi ci sono quattro sorelle. Non capisco, Ilvano stava bene, era uno sportivo, buono, generoso, sempre disponibile con tutti, aveva una grande passione per il ciclismo. Quando è andato in pensione, una decina di anni fa - lavorava alla ditta Confezioni San Remo di Caerano San Marco, nel Trevigiano - ha potuto completamente dedicarsi alla sua passione, il ciclismo, e ai bambini. Circa un mese e mezzo fa è venuta a mancare anche nostra madre, aveva 95 anni». È morto con a fianco la sua nipotina: «Era la più piccola, la gioia dei nonni, Ilvano era felice di portarsela a spasso, orgoglioso di girare con lei in bicicletta per le strade del paese».
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