Maxi-piano da 10 milioni per gli asfalti: ecco la mappa dei primi cantieri
Si parte a maggio con il rifacimento delle strade dissestate. Si lavorerà di notte sulle tangenziali e dopo le 9 del mattino sulle altre strade. Escluse le strade dei cantieri del tram: «Lì ci penseranno le ditte a sistemare»

Un investimento da oltre 10 milioni di euro per ridisegnare il volto della viabilità cittadina e rispondere a una delle richieste più pressanti dei padovani: la sicurezza e il decoro di strade e marciapiedi. Grazie alla variazione di bilancio approvata lunedì 20 aprile 2026 in consiglio comunale, Palazzo Moroni ha dato il via libera a un piano imponente che mira a raggiungere i 12 milioni di euro complessivi entro la fine dell’anno. L’obiettivo è chiaro: approfittare della stagione estiva per rimettere a nuovo i punti critici della città, estendendo i lavori fino all’autunno inoltrato.
I numeri del piano: 21 chilometri di nuovi asfalti
Il progetto non si limita a semplici "toppe", ma prevede un rifacimento strutturale che interesserà 21 chilometri di carreggiate e 9 chilometri di percorsi pedonali. La strategia dell’amministrazione si muove su un doppio binario: da un lato le grandi opere (come le nuove linee del tram), dall’altro la manutenzione capillare del tessuto urbano esistente, spesso logorato dal traffico e dagli agenti atmosferici. Le risorse sono state ripartite per coprire diverse tipologie di intervento: 8 milioni di euro destinati esclusivamente alle asfaltature; 1,5 milioni di euro per la riqualificazione dei marciapiedi; 500.000 euro per il ripristino dei materiali in lapideo (pietra) nel centro storico; 250.000 euro per la sistemazione delle cosiddette "strade bianche".
La mappa dei primi interventi: si parte a maggio
La vera attesa dei cittadini riguarda però la cronologia dei cantieri. Le priorità non sono state scelte a tavolino, ma derivano da un incrocio tra le segnalazioni delle Consulte di quartiere, le email dei residenti e i sopralluoghi tecnici. Il primo lotto di lavori, del valore di 3,3 milioni di euro, è già pronto a partire: le gare sono state espletate e le ditte individuate.
Entro la prima decade di maggio, le macchine operatrici entreranno in azione nelle seguenti arterie, identificate come le più ammalorate: Via Trieste e Via Saetta (area stazione/nord); Via Buonarroti (Arcella); Via Cavallotti e Via Costa (zona sud); Via Crescini e Via Ponte dei Cavai; Via Vergerio, Via Comino e Via Vlacovich; Via Dei Colli.
Strategia anti-disagi: cantieri notturni e fasce orarie
Per evitare il blocco della circolazione in una città già provata dai cantieri del tram, il piano prevede una gestione logistica differenziata. Sulle arterie principali, come le tangenziali e le strade ad alta percorrenza, si lavorerà prevalentemente in orario notturno. Per quanto riguarda invece le vie residenziali di quartiere, i lavori inizieranno tassativamente dopo le 9 del mattino, per non interferire con il picco di traffico dei pendolari e dei mezzi scolastici.
Il nodo tram e i rincari
Un punto fermo del piano riguarda l’esclusione delle strade interessate dal tracciato del tram. In via Chiesanuova (linea SIR2) e via Falloppio (linea SIR3), i ripristini sono a carico delle ditte appaltatrici delle grandi opere e dei sottoservizi. Proprio in via Falloppio, tra l'altro, si attendono nei prossimi giorni i primi test di circolazione dei nuovi mezzi a batteria. L'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Bisato, ha sottolineato la complessità dell'operazione, legata anche al contesto economico: «Dieci milioni sono una cifra importante, ma dobbiamo scontrarci con un rincaro notevole dei costi del bitume che pesa sui nuovi appalti. Nonostante ciò, puntiamo a intervenire ovunque ci sia degrado, partendo dalle situazioni più critiche segnalate dai cittadini». L'obiettivo finale è consegnare alla città, entro l'avvio del servizio del SIR3 in autunno, una rete viaria più agibile, sicura e moderna, riducendo al minimo l'impatto dei lavori sulla vita quotidiana.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova







