In monopattino al simulatore: «Ecco come si guida sotto l’effetto di alcol e droghe»
La Provincia porterà il mezzo in tutte le scuole superiori: «È prevenzione». L’obiettivo è far capire cosa si prova a essere sotto effetto di alcol e sostanze

Provarlo in modalità “stato di alterazione da alte dosi di cocaina” è un’allucinazione, si scende dal simulatore con la nausea e la testa che gira. Ma sono proprio queste la bellezza e l’efficacia del gioco virtuale. Si gira il manubrio, troppo o troppo poco, si sbatte contro i cordoli, si manca la pista ciclabile, ecco un cane che attraversa, naturalmente lo si investe, oddio l’autobus. Insomma andare diritti è quasi impossibile, si sbatte ovunque. Un test ad alta immersione, dedicato agli studenti delle scuole superiori, per testare i tempi di reazione alterati se ci si mette alla guida di un monopattino elettrico dopo aver assunto alcol e droghe.
Ieri è stato presentato in Provincia e dalla fine del mese viaggerà nei licei e istituti della città e dei paesi padovani per sensibilizzare la popolazione scolastica. Si comincerà da Piove di Sacco e Cittadella.
L’iniziativa rientra nel bando nazionale “Mobilità sicura – Sulla buona strada”; la Provincia di Padova è risultata tra le venti vincitrici.
Il mezzo-videogioco è stato acquistato dall’ente grazie al “Fondo contro l’incidentalità notturna” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinata da Unione Province d’Italia (Upi). Ha ottenuto 100mila euro, dodicimila dei quali sono stati investiti per il simulatore, fornito dalla società Toccafondi Multimedia s. r. l. I restanti 88mila euro hanno finanziato attività formative più ampie, laboratori interattivi come quelli previsti per Expo Scuola 2025 e collaborazioni con esperti e psicologi organizzati dal consigliere con delega alla viabilità Stefano Baraldo. «Durante la Fiera moltissimi ragazzi hanno provato il simulatore e ne sono rimasti entusiasti, per questo abbiamo deciso di farlo entrare nelle scuole per fare prevenzione. Io l’ho provato e l’effetto è realistico» spiega il consigliere.
Il dispositivo virtuale è interessante perché le opzioni sono varie: si può guidare con condizioni meteorologiche avverse, ma soprattutto sotto l’effetto di alcol, ecstasy, cocaina (una o tre righe), spinello, Lsd, cocktail di psicofarmaci, sonnolenza, c’è perfino il pasto pesante.
«L’obiettivo – spiega Vincenzo Gottardo, consigliere delegato alla cultura –, è far capire agli studenti quanto l’alterazione psicofisica possa minare la loro sicurezza e quella degli altri. È un’iniziativa che, sono sicuro, infonderà coscienza ai ragazzi. Entreremo in più scuole superiori possibili: stileremo un calendario».
Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio sull’Incidentalità Stradale in provincia di Padova i monopattini sulle strade sono aumentati in modo esponenziale.
Solo in città si stima la presenza di oltre 3. 500 monopattini (tra sharing e privati). Nell’ultimo anno, gli incidenti che hanno coinvolto questi mezzi nell’area urbana e nella prima cintura provinciale hanno registrato un incremento del 12%, spesso causati da mancata precedenza, guida contromano o trasporto di passeggeri. Il 40% dei conducenti coinvolti in sinistri con micromobilità ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni. «L’obiettivo naturalmente non è punitivo, ma formativo» chiude Gottardo.
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