Due incappucciati con la fiamma ossidrica all’assalto della gioielleria Marchi di Montegrotto
Assalto nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 febbraio nello storico negozio in viale Stazione: un’ora di lavoro per bucare l’inferriata e la vetrina con la fiamma ossidrica e rubare gioielli esposti per 30 mila euro. Il titolare non ha sentito alcun rumore

Colpo nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 febbraio alla gioielleria Marchi di Montegrotto Terme in viale Stazione. Erano da poco passate le 3 quando due uomini incappucciati, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, hanno prima effettuato un sopralluogo illuminando con delle pile l’ingresso dell’attività, intorno alle 3.15, per poi entrare in azione poco dopo. Il piano è andato avanti per circa un’ora.

I malviventi hanno tagliato l’inferriata con una fiamma ossidrica, lavorando con estrema precisione, quindi hanno praticato un foro nel vetro della vetrina, sempre utilizzando la stessa tecnica. Un’operazione silenziosa: la fiamma ossidrica, infatti, non produce rumori tali da destare sospetti. Nessuno in zona si è accorto di nulla.
Attraverso un apposito aggeggio sono riusciti a raggiungere e prelevare orologi, catenine, anelli e altri gioielli esposti, per un valore complessivo stimato attorno ai 30 mila euro. Poi la fuga, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.
Il titolare, Guerino Marchi, che abita sopra il negozio, non ha sentito alcun rumore. L’amarezza è grande: per la storica attività si tratta del quarto furto subito nel corso degli anni. Il precedente più drammatico resta la rapina del 1983, durante la quale perse la vita il brigadiere Costantini, intervenuto sul posto. Sull’episodio indagano ora le forze dell’ordine, che stanno analizzando le immagini delle telecamere per risalire all’identità dei due responsabili.
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