Disdette per le case non Erp, Ater: «Senza requisiti, no al rinnovo»

Ostanel interroga la Regione sul caso di via Palestro, l’ente rassicura che gli inquilini devo rispettare i parametri

Il quartiere popolare in zona Palestro a Padova
Il quartiere popolare in zona Palestro a Padova

Nei giorni scorsi diverse famiglie assegnatarie di alloggi Ater nel quartiere Palestro hanno ricevuto comunicazioni che hanno generato preoccupazione: la missiva annunciava la possibile mancata proroga dei loro contratti a canone concordato alla naturale scadenza.

L’Ater ha però voluto precisare subito che gli appartamenti interessati non rientrano tra gli alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica), ma si tratta di unità a libero mercato.

Inoltre, la situazione non rappresenta un provvedimento straordinario, ma la semplice scadenza naturale dei contratti di locazione, come avviene normalmente anche per gli alloggi Erp.

«Così come accade negli alloggi Erp» spiegano dall’Ater «i contratti vengono rinnovati solo se gli inquilini continuano a rispettare i criteri originari di assegnazione. Nel caso degli alloggi a libero mercato, avverrà la stessa procedura. Non si tratta di famiglie in difficoltà, ma di contratti che scadono naturalmente. Ogni anno i casi sono circa una trentina, analoghi a quanto già fatto dalla prefettura con gli ex Carabinieri».

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Ostanel scrive a Stefani

Sabato scorso, 14 febbraio, la consigliera regionale Elena Ostanel ha partecipato a un’assemblea nel quartiere Palestro per ascoltare i timori dei cittadini: «È una questione gravissima, che incide sulla stabilità abitativa di numerosi nuclei familiari. Per questo ho inviato una lettera formale al presidente Stefani per chiedere se la Regione fosse a conoscenza di questa decisione di Ater, se l’abbia autorizzata o condivisa, e per sollecitare un chiarimento urgente», dichiara Ostanel.

La consigliera evidenzia come la comunicazione ricevuta sia «una lettera generica, priva di elementi puntuali sulle motivazioni. Un atto di questo tipo non può che generare confusione e preoccupazione tra le famiglie coinvolte. È inaccettabile».

Nella sua missiva, Ostanel sottolinea inoltre che nel quartiere Palestro vi sono centinaia di appartamenti Ater vuoti a causa della mancata ristrutturazione, e chiede di chiarire se decisioni analoghe siano previste anche in altri territori provinciali. La consigliera sollecita anche un confronto sul possibile legame con il Piano Casa regionale, i cui dettagli non sono ancora stati resi noti. In sintesi, mentre l’Ater rassicura sulla continuità dei contratti per chi rispetta i parametri originari, gli inquilini sono preoccupati e reclamano maggiore chiarezza e comunicazione, con l’obiettivo è evitare incertezze interpretative e tensioni sociali. —

 

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