Morbo della "Mucca pazza", c’è un caso sospetto a Padova

La biopsia cerebrale chiarirà se la morte di un’anziana della Bassa padovana, derivi dalla Bse. Allertata la Regione

PADOVA. È morta a seguito di una malattia che non lascia scampo: “encefalopatia spongiforme causata da sospetta variante della sindrome di Creutzfeldt-Jakob”, nota come morbo della mucca pazza. Solo l'esame autoptico chiarirà le cause del decesso di una donna di 72 anni, ricoverata nell'Unità operativa di Neurologia dell'azienda ospedaliera per tre settimane.

Parte del suo cervello ieri mattina è stato inviato nel centro specializzato di Verona per verificare se ad uccidere la paziente è stato il morbo di Creutzfeldt-Jacob nella sua forma sporadica (patologia comunque rarissima) oppure nella variante che si contrae a seguito dell'ingestione di carne bovina infetta. Non c'è modo infatti di distinguere le due forme del morbo se non attraverso una particolare biopsia cerebrale, analisi che può essere effettuata solo post mortem.

Il ricovero. D'un tratto la donna, 72 anni, residente nella Bassa padovana ed in carico all'Usl 14, ha iniziato ad accusare sintomi incomprensibili: perdita di memoria, paralisi alle gambe, al viso. Prima l'odissea in tre ospedali in cui la malattia era stata scambiata per una forma di Alzheimer, poi l'arrivo al pronto soccorso di via Giustiniani. Lo staff di sanitari ha deciso per il ricovero in Clinica neurologica. Il 14 maggio ha avuto inizio una serie di esami diagnostici volti a gettar luce su un quadro clinico tutt'altro che chiaro. La svolta dopo pochi giorni: l'esame del liquor ha dato esito positivo al prione, la proteina “impazzita” che dà origine al morbo di Creutzfeldt-Jacob. Una malattia rarissima, sia nella forma sporadica (patologia neurodegenerativa di cui non si conoscono le cause) che nella variante “mucca pazza”.

Le analisi I neurologi, informati il ministero della Salute ed i vertici sanitari della Regione Veneto, hanno avviato il protocollo previsto in caso di sospetta Bse (encefalopatia spongiforme bovina): il campione di liquor è stato inviato a Verona. I risultati hanno confermato la tesi di Padova: morbo di Creutzfeldt-Jacob. La malattia conduce a morte certa: il cervello viene lesionato in ogni sua parte fino a provocare il decesso del paziente, a prescindere dal fatto che sia attaccato dalla forma “sporadica” o “bovina”, perfettamente sovrapponibili. La malattia non è contagiosa, nella variante bovina si contrae mangiando carne infetta (solo la parte midollare).

A seguito di un'epidemia di Bse in Gran Bretagna e Francia, nel 2002 sono entrate in vigore norme severissime che i obbligano l'abbattimento di tutti i capi in caso di malattia anche di un solo bovino. Tuttavia la patologia ha un periodo di incubazione fino a trent'anni: per questo motivo non si esclude che la donna sia morta di Bse.

Il trasferimento. Dopo tre settimane di ricovero e la diagnosi di encefalopatia spongiforme i neurologi hanno stabilito che fosse opportuno trasferire la donna nella lungodegenza dell'ospedale di Chioggia: a Padova non si poteva fare più nulla. La paziente, sana e attiva, è morta sabato mattina. Ora suo figlio chiede delle risposte certe: non si accontenta di certo di un foglio che riporta la diagnosi di presunta Bse.

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