Nuovo ospedale, ora è ufficiale: la Regione sceglie Padova Ovest

PADOVA. Le commissioni tecniche a suo tempo istituite per definire i vari aspetti connessi alla realizzazione del nuovo ospedale di Padova (il gruppo di lavoro tecnico, il comitato scientifico ed il gruppo operativo ristretto) si sono riunite in seduta congiunta oggi a palazzo Balbi, sede della giunta regionale a Venezia, formalizzando la propria indicazione sull’area più idonea nella quale collocare il nosocomio. La scelta, effettuata sulla base di un approfondito lavoro di valutazione delle caratteristiche delle varie aree ipotizzate, ha indicato come la più idonea quella denominata «Padova Ovest», rispetto all’altra ipotesi sul tappeto (Brusegana-Ospedale dei Colli).
L’istruttoria effettuata in relazione alle due aree ha evidenziato alcune importanti caratteristiche che hanno fatto pendere l’ago della bilancia su Padova Ovest. Sul piano dell’indice di edificabilità, è emerso ad esempio che la zona prescelta presenta un parametro dimensionale più adatto anche in prospettiva futura, potendo assicurare un eventuale ulteriore sviluppo nel tempo. Inoltre, l’area di Brusegana, più limitata nella sua estensione, avrebbe richiesto concentrazioni edilizie maggiori rispetto a quelle già oggi esistenti all’attuale ospedale di Padova.
L’onere economico derivante dai necessari espropri è stato approfonditamente valutato, concludendo peraltro che la notevole dimensione dell’area di Padova Ovest offre fin da subito un’ampia gamma di soluzioni progettuali anche in relazione alla quantità di spazio da destinare alle attrezzature, al verde, ai parcheggi ed a tutti i servizi che afferiscono all’opera; inoltre, l’evenienza che in futuro possano essere promossi ulteriori interventi a favore di strutture integrate (formazione, ricerca, residenziali di assistenza, riabilitative o altro) rende l’area particolarmente apprezzabile anche alla luce di eventuali successivi ampliamenti realizzabili sui terreni circostanti.
Particolare attenzione è stata posta anche agli aspetti infrastrutturali delle due aree valutate. Secondo i tecnici, Padova Ovest risulta inserita in una logica di pianificazione infrastrutturale in parte già realizzata, mentre nel caso di Brusegana-Ospedale dei Colli gli imprescindibili interventi viabilistici di raccordo e di accesso ridurrebbero la superficie disponibile e sarebbero condizionati dallo stato di fatto del contesto urbanistico esistente.
«Prendo atto dell’importante indicazione che oggi ci hanno dato gli eminenti tecnici, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto. Adesso, avanti tutta verso la realizzazione di quello che sarà un vero e proprio policlinico universitario a caratura internazionale», questo il commento del presidente del Veneto Luca Zaia.
«Ho sempre sostenuto – aggiunge il presidente – che questa doveva essere una scelta eminentemente tecnica, a garanzia della legittimità delle decisioni che andremo a prendere e dei migliori contenuti dell’opera. La collocazione della nuova struttura – aggiunge – era il primo tassello da mettere a posto. Ora procederemo con tutti gli altri: progetto, modalità di finanziamento, caratteristiche tecniche e scientifiche. Lo faremo con la stessa determinazione avuta sino ad oggi, affinchè il nuovo ospedale di Padova possa diventare quanto prima realtà al servizio dei cittadini padovani e veneti e di tutti coloro che, dall’Italia e dall’Europa, sceglieranno il Veneto per curarsi».
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