Asilo nido senza aria condizionata: i genitori portano i condizionatori da casa

La protesta delle famiglie del nido comunale Il Pulcino di Selvazzano Dentro: «Con le rette che paghiamo è inaccettabile doversi arrangiare». Il sindaco: «In corso monitoraggi» 

Silvia Bergamin
L'asilo nido Il Pulcino di Selvazzano Dentro
L'asilo nido Il Pulcino di Selvazzano Dentro

Asilo bollente, al nido comunale Il Pulcino di Selvazzano Dentro le mamme sono costrette a portare i condizionatori da casa: «Con le rette alte che paghiamo è inaccettabile doversi arrangiare».

Confidando che le proteste portino da qualche parte, le famiglie – pur di garantire un minimo di sollievo ai pargoli – hanno fatto arrivare nelle aule tre condizionatori portatili e due ventilatori.

Un solo pinguino

Nella struttura – che si trova nella frazione di Feriole e che ospita bambini 34 piccoli dai tre mesi ai tre anni – non è presente un impianto di climatizzazione e l’unico pinguino in dotazione è stato trasferito in cucina, a disposizione della cuoca.

Così, per evitare che le temperature nelle aule diventassero insostenibili, sono state le mamme a organizzarsi, portando da casa tre condizionatori portatili e due ventilatori.

Una soluzione tampone che però non basta a placare il malcontento. «Paghiamo rette sempre più elevate e ci ritroviamo a dover fornire noi le attrezzature necessarie per garantire un po’ di refrigerio ai nostri figli», è la protesta che rimbalza tra i genitori.

La preoccupazione riguarda soprattutto i più piccoli, particolarmente vulnerabili alle alte temperature. «Le educatrici fanno il possibile per limitare i disagi, abbassando le tapparelle, cercando di arieggiare gli ambienti nelle ore meno calde e modificando le attività quotidiane, ma il caldo resta difficile da sopportare», continuano le mamme.

Adattamento climatico

Anche il riposo pomeridiano è cambiato: «Se normalmente i bambini vengono accompagnati a dormire intorno alle 13, in questi giorni molti crollano dal sonno già verso mezzogiorno, stremati dall’afa», sottolineano le madri.

Una situazione che preoccupa le famiglie, convinte che non si possa più affrontare ogni estate con soluzioni di emergenza.

Le mamme chiedono un intervento strutturale: «Le temperature elevate sono ormai una costante e non più un evento eccezionale».

A loro avviso è necessario dotare il nido di un sistema di raffrescamento adeguato, evitando di scaricare sulle famiglie il peso di un problema che riguarda un edificio pubblico. Ovviamente pure il personale educativo, impegnato ogni giorno nella cura dei bambini, è costretto a lavorare in condizioni che stanno diventando a dir poco proibitive.

L’impegno del Comune

Nei giorni scorsi il sindaco Claudio Piron, insieme all’assessore Antonio Santamaria, ha effettuato un sopralluogo nella struttura. Il primo cittadino ha messo in evidenza l’inadeguatezza di molti edifici scolastici, progettati in un’epoca con esigenze climatiche diverse.

«Per il Pulcino sono in corso monitoraggi e verifiche per valutare nuovi impianti di raffrescamento, mentre all’Aquilone – dove la situazione è più preoccupante – sono già stati stanziati 30.000 euro e acquistati ulteriori condizionatori portatili».

Il sindaco ha rilanciato la necessità di un piano nazionale con finanziamenti decennali per sostenere l’ammodernamento delle scuole.

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