Borseggi seriali sul tram a Padova, arrestate due sorelle
Due donne di 50 e 41 anni arrestate dalla Polizia di Stato dopo aver borseggiato un turista coreano su un tram diretto alla stazione. Decisivo l’intervento degli agenti in borghese della Squadra Mobile

Si muovevano con precisione, approfittando della folla e delle fermate ravvicinate del tram, ma questa volta il colpo è finito male.
Due sorelle bulgare di 50 e 41 anni, entrambe senza fissa dimora e con una lunga lista di precedenti per furti e borseggi, sono state arrestate dalla Polizia di Stato dopo aver derubato un turista coreano a bordo di un mezzo pubblico nel centro cittadino.
Il furto è avvenuto su un tram diretto verso la stazione.
Gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in un servizio antiborseggio in borghese, hanno notato la vittima salire alla fermata “Santo” con una valigia e uno zaino a tracolla, fermandosi al centro della vettura.
Poco dopo, alla fermata “Tito Livio”, è salita la sorella maggiore, che ha iniziato a osservare con attenzione i passeggeri e i loro bagagli, avvicinandosi in modo sospetto al turista.
Alla fermata successiva, “Ponti Romani”, è salita anche la sorella più giovane che, dopo un rapido cenno d’intesa, si è posizionata di fronte all’uomo.
Alla ripartenza del tram, una delle due donne ha infilato la mano nello zaino del turista, sfilando un portafoglio blu contenente documenti personali e carte di credito, per poi nasconderlo nella propria borsa. La scena non è sfuggita ai poliziotti, che hanno deciso di intervenire alla fermata “Eremitani”.
Scesi dal mezzo, le due hanno tentato di dileguarsi tra i passanti prendendo direzioni opposte, ma sono state rincorse e bloccate dopo pochi metri, quindi accompagnate in Questura per l’identificazione.
Dagli accertamenti è emerso che entrambe vantano numerosi precedenti per reati analoghi commessi a Bologna, Parma, Padova e Rimini.
Al termine delle formalità di rito, sono state arrestate per furto con destrezza aggravato e condotte presso la casa circondariale di Verona Montorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
In sede di convalida, il giudice ha confermato l’arresto e disposto per entrambe la misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Veneto. Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha inoltre attivato l’Ufficio Immigrazione per l’adozione del provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, con intimazione a lasciare l’Italia entro dieci giorni.
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