Rapine e furti a Padova, arrestato. La polizia gli contesta 15 episodi

Il 34enne è accusato di vari episodi messi a segno tra la fine del 2024 e il 2025 a Padova, in particolare nella zona del Portello. In largo Europa aveva rapinato un anziano per rubargli un bracciale e lo aveva fatto cadere a terra, ferendolo

L'uomo è stato portato in carcere al termine dell'indagine della polizia
L'uomo è stato portato in carcere al termine dell'indagine della polizia

La Polizia di Stato ha rintracciato nei giorni scorsi in via Tiepolo a Padova un uomo italiano di 34 anni con precedenti per reati contro il patrimonio, sospettato di essere l’autore di almeno 15 episodi tra furti, tentati furti, rapine e altri reati commessi a Padova, in particolare nella zona del Portello.

Nei suoi confronti la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova aveva richiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari, sulla base degli esiti delle indagini condotte nei mesi scorsi dalla Squadra Mobile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile di due tentati furti aggravati: il primo avvenuto il 16 luglio 2024 in via Belzoni, il secondo il 26 luglio 2024 in via Tagliamento a Selvazzano, quando avrebbe forzato il lucchetto di una bicicletta legata a una cancellata, danneggiandolo senza riuscire ad asportarla per l’intervento di alcuni passanti.

Il 28 dicembre 2024, in via Goldoni a Padova, avrebbe infranto il vetro di una Mercedes in sosta, rubando effetti personali dal veicolo. Il 3 marzo 2025 si sarebbe reso responsabile del furto di due bottiglie di birra in un supermercato di via Sorio. Il 27 aprile 2025, in un negozio di generi alimentari di via Belzoni, approfittando della distrazione del personale impegnato con altri clienti, avrebbe sottratto l’incasso dal cassetto del registratore di cassa.

Grave l’episodio del 4 giugno 2025, quando in Largo Europa a Padova avrebbe commesso una rapina aggravata ai danni di un uomo di 78 anni: per impossessarsi di un bracciale in oro e pietre preziose del valore di 8.000 euro, lo avrebbe fatto cadere a terra, provocandogli lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

L’8 giugno 2025 l’uomo si sarebbe reso responsabile di ricettazione e utilizzo indebito di carte di credito rubate da ignoti da un’auto in sosta, utilizzandole per effettuare acquisti in via Aosta. Il 26 giugno 2025, insieme a un complice rimasto ignoto, avrebbe tentato un furto in via Forcellini, entrando in un cortile condominiale e infrangendo il vetro di una Bmw, rovistando all’interno alla ricerca di oggetti di valore.

Sempre il 26 giugno 2025, in via Belzoni, all’interno di un esercizio pubblico, avrebbe rubato il portafoglio di un cliente contenente 30 euro e documenti personali, approfittando della sua distrazione. Il 29 giugno 2025, in via degli Obizzi, avrebbe commesso un furto aggravato danneggiando due auto in sosta, una Jeep Avenger e una Mercedes A180, infrangendo i vetri e asportando vari effetti personali.

Il 2 luglio 2025, in via degli Zabarella, è stato denunciato per porto abusivo di armi poiché trovato in possesso di un coltello senza giustificarne il possesso. Nella stessa giornata avrebbe anche tentato di forzare le catene che assicuravano alcune biciclette a una cancellata, senza riuscirvi.

Il 21 luglio 2025, in via Sant’Eufemia a Padova, avrebbe commesso una rapina sottraendo denaro da una Fiat 500 lasciata momentaneamente in sosta. Sorprendendo il proprietario del veicolo, lo avrebbe minacciato con uno spray urticante per garantirsi la fuga. Il 23 luglio 2025, in via Tiepolo, avrebbe utilizzato indebitamente carte di credito rubate poche ore prima da un furgone, effettuando acquisti per un valore complessivo di 200 euro.

Infine, il 17 agosto 2025, in piazza Garibaldi, avrebbe tentato un furto su un’auto in sosta, desistendo solo perché sorpreso dalla proprietaria del veicolo.

L’identificazione dell’uomo è stata possibile grazie alle denunce dettagliate presentate dalle vittime e all’analisi di decine di ore di immagini provenienti da sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. Gli elementi raccolti hanno portato la Procura a richiedere la misura cautelare, riconoscendo la recidiva pluriaggravata, specifica e infraquinquennale.

L’uomo è stato rintracciato dai poliziotti nelle prime ore di sabato in zona Portello, controllato su strada e successivamente accompagnato in Questura per l’identificazione e la notifica degli atti. Al termine delle formalità è stato condotto in carcere a Padova.

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