Centinaia manifestano a Padova per la Palestina: bloccata la Stanga
Prima il raduno sul Liston, poi il corteo al Portello e ancora fino alla Stanga. L’annuncio: «Hanno toccato la Flotilla e noi lo avevamo detto: fermeremo tutto».

Una mezz’ora per organizzarsi. E centinaia di padovani sono scesi in piazza (mercoledì primo ottobre), in seguito all’abbordaggio di imbarcazioni della Flotilla da parte delle forze israeliane. Prima il presidio sul Liston, tra Palazzo Moroni e il Bo, e poi il corteo fino al Fagiolo della Stanga, tra cori, striscioni e slogan.
Esponenti di Pedro, Udu, Rete degli Studenti Medi, Arci, Usb, Cau, Spina e altre realtà, riuniti in un lungo serpentone che ha attraversato le strade del centro, crescendo un po’ alla volta. «Padova lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare», «La Palestina ce l’ha insegnato, la Resistenza non è reato», «Free free Palestine», «I popoli in rivolta scrivono la storia, intifada fino alla vittoria».

Gli slogan scanditi tra la folla erano chiari: «Padova lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare», «La Palestina ce l’ha insegnato, la Resistenza non è reato», «I popoli in rivolta scrivono la storia, intifada fino alla vittoria».
«Hanno toccato la Flotilla e noi lo avevamo detto: blocchiamo tutto», hanno spiegato i manifestanti, annunciando le prossime iniziative: «Giovedì alle 18 ci troveremo in Prefettura, venerdì bloccheremo l’interporto. Non ci fermeremo».

Tra i presenti anche l’assessore Andrea Ragona e la consigliera Chiara Gallani.
Emma Ruzzon, volto noto delle rivendicazioni studentesche, ha lanciato un appello: «Blocchiamo tutto. L’Italia è il terzo esportatore di armi a Israele, servono azioni concrete contro il genocidio».
La protesta si è svolta senza incidenti, con una partecipazione nutrita e slogan che hanno scandito la posizione netta di una parte di città su un tema internazionale.

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