Padova, processo “fabbrica delle regolarizzazioni”: cinque anni all’abogado Ronzani

Interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena per Giorgio Ronzani, al centro dell’inchiesta sulla presunta rete finalizzata a favorire la permanenza illegale di cittadini cinesi. Condannati anche altri imputati

Cristina Genesin
L'abogado Giorgio Ronzani
L'abogado Giorgio Ronzani

Cinque anni di carcere (oltre all’interdizione dei pubblici uffici per la durata della pena) per Giorgio Ronzani, 52 anni, l'abogado originario di Piove di Sacco con studio e residenza a Padova, finito sul banco degli imputati per accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della permanenza illegale di cittadini cinesi, nonché per falso ideologico.

Assolto dall’accusa di false dichiarazioni e documenti contraffatti e di associazione a delinquere relativamente a quegli episodi nell'ambito della procedura di emersione del lavoro con altri due coimputati.

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L'abogado Giorgio Ronzani

E' la sentenza pronunciata dal tribunale di Padova (presidente la giudice Mariella Fino) a conclusione del processo sulla cosiddetta "fabbrica delle regolarizzazioni" che aveva tra i protagonisti il professionista noto come abogado per avere conseguito in Spagna il titolo che lo abilita alla professione forense.

La richiesta della pubblica accusa, il pubblico ministero Sergio Dini, era di 5 anni ed è stata accolta integralmente.

Le altre condanne

Quattro anni sono stati inflitti anche alla cinese Xiao Chen (nota come “Aurora”), 44 anni, ritenuta il perno per il reclutamento dei clienti all’interno della comunità asiatica (3 anni la richiesta). Per quanto riguarda gli altri coimputati: 4 anni per Marco Guadagno, 50 anni catanese residente a Padova (3 anni e 3 mesi la richiesta); assoluzione per il rodigino Angelo Crivellaro, 62, (3 anni) e per Michele Novello, 61 di Monselice (3 anni) per i capi d’accusa condivisi con l’abogado Ronzani ; 3 anni di carcere per Lijie Wang, detta Liz, 46 anni residente nel trevigiano (3 anni la richiesta del pm); infine 2 anni e la concessione della sospensione condizionale per Xiujun Peng, 47 (2 anni e 6 mesi la richiesta della pubblica accusa).

L’inchiesta

L’inchiesta, coordinata dal pm Sergio Dini e affidata alla Squadra mobile, era stata avviata dall’esposto firmato da un camionista di origine albanese con documenti italiani inviato all’Ordine degli avvocati di Vicenza che lo ha trasmesso alla procura di Padova.

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L'abogado Giorgio Ronzani

L’albanese aveva denunciato che nel 2019 l’abogado Ronzani avrebbe organizzato le sue nozze con una cinese. Nozze mai consumate e strumentali per far ottenere alla donna il permesso di soggiorno. Dopo le nozze, infatti, lei era sparita. Gli accertamenti hanno svelato che fra il 2019 e il 2021 due cittadine cinesi - le intermediarie Aurora e Liz - selezionavano i richiedenti, connazionali che volevano regolarizzarsi pur mancando di tutti i requisiti per poterlo fare, a partire da un contratto di lavoro.

A un prezzo oscillante fra i 500 e i 1000 euro. Poi entravano in campo altri "professionisti", tra cui l'abogado, pronti a fornire un “pacchetto completo” da presentare nell’Ufficio immigrazione delle questure di Padova, Treviso o Venezia per ottenere il permesso di soggiorno, ovviamente senza che vi fossero i presupposti previsti dalla legge.

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