Padovanelle, ecco come rinasce l’ippodromo: «Uno spazio multifunzionale aperto alla città»

Alfonso Stefanelli: «Portiamo avanti il desiderio di nostro padre di restituire alla città un luogo unico e iconico». Pieno sostegno dall’amministrazione comunale

La famiglie Stefanelli insieme agli esponenti di Palazzo Moroni
La famiglie Stefanelli insieme agli esponenti di Palazzo Moroni

Lo storico ippodromo Padovanelle si prepara a vivere una nuova stagione. Acquistato nel 2023 dalla famiglia Stefanelli, il complesso è oggi al centro di un ambizioso progetto di riqualificazione che punta a trasformarlo in uno spazio multifunzionale aperto alla città, mantenendo al tempo stesso la sua storica vocazione ippica.

L'obiettivo è restituire ai padovani uno dei luoghi simbolo della città, facendone un punto di riferimento non solo per gli appassionati di corse, ma anche per chi cerca occasioni di svago, cultura, sport e socialità. Il progetto prevede infatti la convivenza tra le tradizionali attività ippiche e una programmazione di eventi capace di animare il complesso durante tutto l'anno.

Il primo tassello della rinascita è rappresentato dal cosiddetto Giardino Padovanelle, già aperto al pubblico negli spazi verdi dell'ippodromo. Per tutta l'estate ospiterà concerti, spettacoli, stand-up comedy, attività sportive, laboratori per bambini, presentazioni di libri e incontri culturali, affiancati da un'offerta enogastronomica che valorizza le eccellenze del territorio.

Ma c’è di più. Il piano di rilancio guarda oltre la stagione estiva. L'intera area, che si estende su oltre 16 ettari, sarà progressivamente riqualificata per diventare una piattaforma polifunzionale capace di accogliere eventi pubblici e privati, convegni, mostre, meeting aziendali e iniziative dedicate al turismo e alle imprese.

«L'acquisto di Padovanelle è nato dal desiderio di nostro padre di restituire alla città un luogo unico e iconico», spiega Alfonso Stefanelli, sottolineando che «l'ippica rimane il cuore del progetto, ma abbiamo immaginato uno spazio capace di aprirsi a tutta la cittadinanza, valorizzando il patrimonio storico, il verde e gli ampi spazi per creare un vero polo esperienziale». Anche la sorella Cristiana evidenzia la volontà di rafforzare il legame tra il complesso e il territorio, ricordando le iniziative dedicate al turismo lento, al rapporto con il cavallo e ai progetti sociali già avviati in collaborazione con la cooperativa Scuderia dell'Arte, che promuove attività inclusive rivolte anche a persone affette da Parkinson e da malattie neurodegenerative.

Pieno sostegno dall'amministrazione comunale. Il vicesindaco Antonio Bressa parla di «una visione vincente», capace di riportare l'ippodromo al centro della vita cittadina grazie alla collaborazione tra istituzioni e imprenditoria privata. Sulla stessa linea gli assessori Diego Bonavina e Andrea Colasio, che hanno evidenziato il valore sportivo e culturale delle Padovanelle e il ruolo che il complesso potrà svolgere nel processo di rigenerazione di Padova.

Nei prossimi mesi saranno quindi presentati i successivi interventi previsti dal piano di sviluppo, che comprenderanno opere per migliorare l'accessibilità, la sostenibilità ambientale, i percorsi ciclopedonali e l'efficientamento energetico.

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