Tre rapine in un’ora tra stazione e Stanga: cinque arresti dopo l’inseguimento

Aggrediti una turista francese di 74 anni e due anziani padovani. I cinque sono stati bloccati dalla polizia ai confini con Noventa dopo la fuga a bordo di un’Alfa Mito rubata. Recuperate due collane d’oro

 

Cinque arresti da parte della polizia a Padova
Cinque arresti da parte della polizia a Padova

Tre rapine nel giro di appena un’ora, tra la zona della stazione e la Stanga, poi la fuga a bordo di un’auto rubata e l’inseguimento della polizia fino alla zona industriale. Cinque persone sono state arrestate a Padova nella mattinata di martedì 25 agosto con l’accusa di rapina aggravata continuata in concorso.

Si tratta di due cittadini tunisini di 29 e 20 anni, entrambi irregolari sul territorio nazionale, e di tre italiani di 39, 28 e 24 anni, tutti provenienti dalla provincia di Vicenza. Sono stati inoltre denunciati per ricettazione: l’Alfa Mito bianca sulla quale viaggiavano era stata rubata la sera precedente ad Arzignano.

La turista aggredita in via Valeri

L’allarme è scattato intorno alle 11, quando una pattuglia delle Volanti in transito in via Foscolo è stata fermata da una coppia di turisti francesi. La donna, 74 anni, era stata appena aggredita in via Valeri: secondo il racconto fornito agli agenti, un uomo l’aveva afferrata con forza al collo per strapparle la collana d’oro, per poi fuggire verso via Trieste.

Il marito aveva provato a inseguire il rapinatore, riuscendo per qualche istante ad afferrarlo. L’uomo era però stato spinto a terra, riportando una lieve ferita al gomito.

La Questura ha immediatamente diramato la descrizione del sospettato a tutte le pattuglie presenti sul territorio.

L’Alfa Mito intercettata dalla Digos

Pochi minuti più tardi una pattuglia della Digos ha notato un’Alfa Mito bianca all’incrocio tra via Trieste e via Gozzi. L’auto procedeva zigzagando tra le corsie e aveva una parte della targa oscurata.

Gli agenti in borghese hanno seguito la vettura lungo via Tommaseo e via Venezia, fino a piazzale Stanga e via Turazza. L’auto ha quindi invertito la marcia, tornando verso via Venezia e svoltando poi in via Savelli.

Proprio nei pressi del Decathlon, secondo la ricostruzione della polizia, uno dei passeggeri è sceso dalla macchina e ha raggiunto un anziano appena uscito dal negozio. Dopo averlo spintonato con forza, gli avrebbe sottratto il borsello per poi risalire sull’auto, dove lo attendevano gli altri quattro.

Durante la fuga è caduto a terra un pacchetto di sigarette: al suo interno gli agenti hanno successivamente trovato due catenine d’oro, ritenute parte della refurtiva delle precedenti rapine e poi restituite alle vittime. L’anziano ha denunciato anche la sottrazione del telefono cellulare e della relativa cover.

L’inseguimento fino a Noventa

A quel punto tutte le Volanti disponibili sono state fatte convergere nella zona. Ne è nato un inseguimento attraverso via Longhin e viale dell’Elettronica, fino ai confini con il comune di Noventa Padovana.

L’Alfa Mito è stata infine abbandonata con le portiere aperte. Poco distante gli agenti sono riusciti a rintracciare e bloccare tutti e cinque gli occupanti. Dagli accertamenti è emerso che l’auto era stata rubata la sera precedente ad Arzignano, nel Vicentino.

La prima rapina mezz’ora prima

Gli accertamenti successivi hanno permesso alla polizia di collegare al gruppo anche un altro episodio avvenuto poco prima, intorno alle 10.30.

Nei pressi della chiesa parrocchiale di via Grassi una padovana di 77 anni, mentre si stava recando al supermercato insieme al marito, era stata aggredita alle spalle. Anche in questo caso le era stata strappata con forza la collana d’oro dal collo. L’aggressore era poi salito su un’auto di colore chiaro sulla quale si trovavano altre persone.

Le immagini della videosorveglianza cittadina hanno documentato, secondo gli investigatori, la presenza della stessa vettura nelle diverse zone interessate dalle rapine.

I cinque sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione e, al termine degli accertamenti, arrestati con l’accusa di rapina aggravata continuata in concorso e denunciati per ricettazione dell’auto rubata. Sono stati trasferiti nel carcere Due Palazzi, a disposizione della Procura di Padova.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha evidenziato come «immediata e determinante è stata la risposta data sul territorio dai dispositivi di prevenzione e vigilanza effettuati dalle pattuglie delle Volanti, che sono riuscite ad intercettare e bloccare, una pericolosa e violenta banda di criminali, persone protagoniste di aggressioni vili nei confronti di due coppie di anziani e di una coppia di turisti, rapinatori accomunati da efferata violenza e anche senza scrupoli.
La risposta dello Stato è stata tempestiva ed immediata, a favore delle vittime di queste violente aggressioni, ripristinando la legalità e confermando il senso di sicurezza a favore dei cittadini e delle comunità del territorio.
Un sentito ringraziamento ai poliziotti delle Volanti della Questura di Padova e della Digos, per questa brillante operazione e per il servizio che quotidianamente svolgono nelle strade e nelle piazze di Padova»

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