Ponti sulla Sp 41 a Sant’Urbano, lavori ancora senza data: Comune in allarme
Resta incerta la partenza dei lavori per rifare i ponti sul canale Masina e sul Gorzone. Il cantiere da 5 milioni di euro dovrebbe chiudere la Sp 41 per mesi

Resta ancora da definire la data di avvio dei lavori per il rifacimento dei ponti sul canale Masina e sul fiume Gorzone, lungo la Sp 41 “Morosina”, a Carmignano di Sant’Urbano. Il cronoprogramma della Provincia indicava settembre come mese di apertura del cantiere e l’assenza di informazioni sta mettendo in seria difficoltà il Comune, che da mesi si sta attivando per limitare al minimo disagi e disservizi.
A tenere in sospeso l’intervento sono soprattutto le operazioni legate ai sottoservizi presenti sui due ponti. Prima di procedere con la demolizione e la ricostruzione degli attraversamenti è infatti necessario spostare le diverse reti, garantendo nel frattempo la continuità dei servizi.
Stando alle informazioni raccolte dal Comune, Acquevenete ha recentemente trasmesso al Genio civile il progetto per la realizzazione del bypass necessario alle proprie linee di acquedotto e fognatura. Restano invece da completare gli adempimenti relativi agli altri sottoservizi, tra cui quelli di Telecom, Enel, Italgas e della rete in fibra ottica.
Denuncia il sindaco Dionisio Fiocco: «Abbiamo comunicato formalmente alla Provincia il nostro disappunto per il perdurare di un’annosa situazione di incertezza, che lascia intendere come non vi sia la reale percezione delle difficoltà che quest’opera determinerà per il territorio».
L’opera, dal valore complessivo di 5 milioni di euro, prevede il completo rifacimento dei due ponti e beneficia di un finanziamento statale di 2,1 milioni di euro. Il progetto esecutivo era stato approvato lo scorso marzo e, secondo la pianificazione iniziale, i lavori avrebbero dovuto prendere il via a settembre per concludersi entro agosto 2027.
Per consentire l’esecuzione dei lavori la Sp 41 dovrà essere chiusa per diversi mesi, con una conseguente separazione del territorio comunale. Da un lato resteranno il municipio e l’ambulatorio medico di Ca’ Morosini, dall’altro l’ufficio postale di Carmignano e il polo scolastico. L’amministrazione ha già predisposto un’organizzazione dei servizi per limitare i disagi, mentre chi dovrà raggiungere Este sarà costretto a utilizzare percorsi alternativi attraverso Vescovana e Granze.
La necessità di intervenire sui due attraversamenti è legata anche alle loro caratteristiche. Il ponte sul Masina risale agli anni Trenta e presenta attualmente un limite di carico di 20 tonnellate, mentre i mezzi pesanti possono arrivare a 30 tonnellate. Quello sul Gorzone è invece stato realizzato nel secondo dopoguerra.
Le indicazioni del Genio civile prevedono nuovi manufatti sopraelevati di un metro e mezzo rispetto al livello di massima piena e senza piloni all’interno dell’alveo, così da migliorare la sicurezza idraulica. La soluzione progettuale individuata prevede due strutture in acciaio.
L’intervento viene considerato strategico non soltanto per Sant’Urbano, ma per i collegamenti tra la Bassa e il Polesine e per l’accesso alle numerose aziende agricole della zona.
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