Tuttogelati chiuso: addio allo storico bar gelateria dell’Arcella
Lo storico Tuttogelati dell’Arcella è chiuso da tre mesi dopo il cambio di gestione e nome. Sui social cresce il rimpianto per il locale e per i suoi gelati artigianali

Una volta era uno dei bar-pasticceria più buoni dell’Arcella, conosciuto in particolare per i suoi gelati artigianali e per i gusti tradizionali.
Si chiamava “Tuttogelati” ed era gestito da Ermes e dal figlio Umberto Pavan. Un anno fa, dopo la morte di Ermes, che abitava con la famiglia alla Stanga e faceva parte dell’omonimo comitato assieme a Luigi Tarzia e Paolo Manfrin, il figlio Umberto decise di formare una nuova società di gestione del locale assieme all’imprenditore bengalese che ancora oggi gestisce anche una pizzeria ed un fast food orientale all’incrocio tra Prato della Valle e corso Vittorio Emanuele.
Dopo poche settimane di apertura del rinnovato “Tuttogelati”, il locale era stato anche ampliato con un secondo ingresso da via Jacopo da Montagnana, la stessa strada dove si trova anche la moschea gestita dai bengalesi.
L’accordo, nel segno dell’interculturalità, era che Pavan avrebbe curato il bar e la gelateria, mentre gli imprenditori di origine straniera avrebbero gestito in particolare la pizzeria ed il kebab. Un esperimento però che è durato solo pochi mesi. Non si conoscono ancora bene le cause della fine della partnership, ma resta il fatto che l’ex “Tuttogelati”, che nel frattempo aveva cambiato anche il nome, è chiuso ormai da tre mesi.
Sulla vetrina centrale è stato affisso anche un cartello, sul quale è scritto “Chiuso per ferie”. Ferie che però sembrano essersi prolungate un po’ troppo, mentre sempre dalle vetrine basta osservare con un po’ di attenzione per constatare che tutto sta andando in malora e quasi tutti gli arredamenti interni versano già in totale abbandono e degrado.
La vicenda è finita anche sui social, in particolare sulla pagina Facebook “Sei dell’Arcella se”, con tante persone che rimpiangono il locale di un tempo. L’area della Prima Arcella però ha subito negli anni una profonda trasformazione dal punto di vista commerciale. Sono sempre più i negozi etnici, mentre sono rimaste poche le attività gestite da italiani.
Tanto che c’è chi ha già proposto di provare a trovare il modo per contingentare le nuove aperture per tutelare il commercio tradizionale.
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