Piove di Sacco, ladri nell’abitazione di Recaldin

Fermata una nomade quattordicenne incinta, aveva già visitato altre due abitazioni arraffando gioielli
BELLUCO.ATTESA ESITO VOTO RECALDIN SEDE LEGA PIOVE
BELLUCO.ATTESA ESITO VOTO RECALDIN SEDE LEGA PIOVE

PIOVE DI SACCO. Tenta di rubare in casa del consigliere comunale della Lega Nord Andrea Recaldin, dallo scorso giugno capo di gabinetto del sindaco di Padova Massimo Bitonci, poi si intrufola in un’altra abitazione da dove esce con quasi quattromila euro in gioielli ma viene bloccata dalla proprietaria avvisata dalla vicina. Protagonista una nomade che vive a Padova di nemmeno 14 anni e per giunta incinta. I carabinieri l’hanno denunciata per tentato furto e rapina impropria e affidata a una comunità per minori. Tutto si è svolto ieri mattina a Piove di Sacco.

La prima abitazione presa di mira dalla ragazzina è stata quella della famiglia Recaldin in via Sant’Antonio: «Un vicino ci ha raccontato di aver notato una donna che suonava il campanello» racconta il consigliere comunale, «e quando ha visto che nessuno apriva, ha mandato avanti la ragazzina. Questa ha forzato una finestrella che dà sul salotto ma quando ha infilato la mano per aprirla è scattato l’allarme». La prima ad arrivare a casa, avvisata dell’intrusione al cellulare, è stata la madre di Recaldin: «Fortunatamente non è stato rubato nulla, ma abbiamo preso un grande spavento» prosegue il consigliere, «fa male vedere la propria abitazione violata, per altro in pieno giorno, con così tanta sfrontatezza. Quando i carabinieri ci hanno informato di aver preso la responsabile abbiamo avuto un sospiro di sollievo, anche se temo che presto sarà di nuovo in giro a delinquere. Voglio ringraziare i carabinieri per il loro impegno e la sensibilità che dimostrano in queste occasioni con le vittime».

La piccola nomade è stata acciuffata in mattinata, dopo il colpo messo a segno in una villetta di via Vespucci. Anche in questo caso ha rotto il vetro di una finestra ed è entrata nell’abitazione, arraffando quasi quattromila euro in gioielli. Una vicina ha però notato la ragazzina e ha subito avvisato la padrona di casa che nel frattempo è rientrata, trovandosi la nomade davanti. Ha cercato di bloccarla e ne è nato un parapiglia perché la minore ha cercato di svincolarsi e scappare. La donna ha rimediato qualche ferita ed è stata medicata al pronto soccorso dove le sono stati riconosciuti sei giorni di prognosi. Nel frattempo in via Vespucci sono arrivati i carabinieri che hanno acciuffato la ragazzina. Portata in caserma per l’identificazione, hanno scoperto che non ha ancora compiuto 14 anni e che aspetta un bambino. Quando la famiglia Recaldin ha consegnato la registrazione della telecamera del proprio impianto di videosorveglianza, i militari hanno riconosciuto la stessa nomade che è stata quindi denunciata sia per il tentato furto di via Sant’Antonio che per la rapina impropria di via Vespucci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova