Quarantamila interventi in due anni a Schiavonia

Le sale operatorie dell’ospedale “Madre Teresa” in funzione dal novembre 2014 Scibetta (Usl 17): «Qualità e quantità, un fiore all’occhiello della sanità veneta»
Di Nicola Cesaro
Schiavonia, 03 Feb15.La piazzola di atterraggio del nuovo eliporto all'Ospedale unico bassa Padovana..Ph. Zangirolami
Schiavonia, 03 Feb15.La piazzola di atterraggio del nuovo eliporto all'Ospedale unico bassa Padovana..Ph. Zangirolami

MONSELICE. Oltre cinquanta interventi in un giorno. Quasi quarantamila in due anni. È un anniversario speciale quello celebrato oggi dall’ospedale “Madre Teresa di Calcutta” di Schiavonia: il 17 novembre 2014 si era tenuto il primo intervento chirurgico all’interno della struttura. A compierlo era stato il dottor Antonino Calabrò, direttore dell’Uoc di Urologia, che era intervenuto su un tumore alla prostata.

«Tutto il personale medico e infermieristico era reduce da una piccola grande impresa: portare a termine un doppio trasferimento, da Monselice a Este, in sole due settimane» ricordano dall’Usl 17 «Da allora l’attività chirurgica è proseguita su ritmi altissimi, grazie anche alla disponibilità di spazi che consentono di ottimizzare il lavoro delle equipe, con sei sale operatorie e un’area attigua dedicata alla sedazione e al risveglio del paziente». Ritmi altissimi, si è detto, e i numeri lo confermano.

In due anni di attività al “Madre Teresa” sono stati realizzati 38 mila interventi, con una media di 51 al giorno: «Questi indicatori» sottolinea Domenico Scibetta, commissario dell’Usl 17 «confermano come l’ospedale di Schiavonia sia certamente un fiore all’occhiello, una struttura di cui andare orgogliosi. Una realtà destinata a crescere ulteriormente, grazie alle importanti sinergie che potranno venirsi a creare con l’unificazione delle Usl padovane e ad altri importanti progetti, in primis la creazione del bunker per la Radioterapia che vedrà arrivare qui pazienti da tutta la provincia».

Più in dettaglio, a Schiavonia sono stati svolti 4.273 interventi di Ortopedia, 1.599 di Orl, 4.041 di Oculistica, 2.850 di Ginecologia e Ostetricia, 4.469 di Urologia e 4.097 di Chirurgia generale. Non è peraltro solo il dato quantitativo a catturare l’attenzione: dei 38 mila interventi svolti, infatti, ben 16.612 sono stati compiuti in endoscopia, «a dimostrazione di come il ricorso alle metodiche più avanzate e meno invasive sia un altro fiore all’occhiello dell’ospedale “Madre Teresa di Calcutta” che accomuna le diverse specialità. Più in dettaglio, tra questi 11.782 sono stati eseguiti dalla Gastroenterologia, 1.778 da Orl, 1.646 da Urologia e ulteriori 760 presso l’ambulatorio proctologico che ha iniziato la propria attività nella primavera dello scorso anno», chiudono dall’azienda sanitaria.

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