Dal referendum uno slancio verso le Comunali 2027: la sinistra padovana esulta

La vittoria del No accende il dibattito politico in città verso prossimi appuntamenti elettorali. Micalizzi: «Le riforme non si impongono con la forza». FdI: «Subito una riflessione per vincere le Comunali»

Rocco Currado
A sinistra Andrea Micalizzi, a destra Elena Ostanel
A sinistra Andrea Micalizzi, a destra Elena Ostanel

Esulta il centrosinistra, mentre gli avversari si leccano le ferite. Succede a livello nazionale e anche a Padova, dove il risultato del voto accende il dibattito politico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Il primo a cantar vittoria è l’ex vicesindaco Andrea Micalizzi, oggi vicepresidente del consiglio regionale del Pd, in pole per la successione di Sergio Giordani: «Gli italiani hanno scelto di difendere la nostra preziosa Costituzione, mandando un messaggio che non può essere ignorato», scandisce l’esponente dem, «il voto dice chiaramente che le riforme non si impongono con prove di forza: la Costituzione è di tutti e non può diventare una bandiera di parte».

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E ancora: «L’affluenza record di Padova dimostra che i cittadini hanno compreso l’importanza della sfida, partecipando in modo ampio. Dopo una campagna elettorale fin troppo accesa, ora la priorità deve essere ricucire lo strappo istituzionale».

Gli fa eco la collega Elena Ostanel (Avs): «Abbiamo difeso la Costituzione da una riforma sbagliata e pericolosa», evidenzia, «è successo a livello nazionale, con una vittoria larga, ed è successo anche a Padova, frutto del lavoro portato avanti in questi anni». Questo, secondo Ostanel, «dimostra che esiste uno spazio più ampio per costruire un’alternativa, con proposte chiare e radicalmente diverse rispetto alla destra che governa».

Concorde anche Coalizione civica: «La nostra città si conferma salda nei valori della partecipazione, del pluralismo e nella difesa della nostra bellissima Costituzione». A sottolineare il dato della partecipazione il comitato “Cittadini per il No”, presieduto dall’ex rettore Vincenzo Milanesi: «Nonostante una campagna elettorale segnata da toni spesso inappropriati, anche da parte di esponenti istituzionali di alto livello, la partecipazione significativa – forse inattesa per qualcuno – dimostra come gli italiani sappiano ancora mobilitarsi a difesa di una causa in cui hanno progressivamente creduto».

Dal fronte opposto, il segretario provinciale della Lega Nicola Pettenuzzo riconosce l’esito: «Accettiamo il risultato: è stata espressa una volontà chiara di non intervenire con questa modifica costituzionale. Ci siamo impegnati come forze di governo e riteniamo credibili le nostre argomentazioni. Il lavoro svolto ha comunque dato risultati, almeno in provincia di Padova, dove il sì ha prevalso».

In vista delle prossime comunali, prosegue il dirigente del Carroccio, «sarà uno stimolo a fare di più, mettendo in campo le migliori risorse e un candidato forte, capace di raccogliere consenso trasversale». Telegrafico il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enoch Soranzo: «Il popolo italiano è sovrano: la decisione va accettata e rispettata».

Più articolata la riflessione del coordinatore cittadino Gabriele Zanon, che guarda al 2027: «L’esito dimostra come il sistema di potere e comunicazione della sinistra a Padova sia efficace. Ora serve una fase di riflessione nel centrodestra per costruire la vittoria tra un anno».

Sulla stessa linea Giampiero Avruscio, segretario cittadino di Forza Italia: «Prendiamo atto della risposta dei cittadini, che lascia il Paese fermo sul fronte delle riforme», dice, senza nascondere «la delusione per una battaglia che consideravamo di civiltà, il cui messaggio è stato oscurato dalle ideologie».

Secondo il segretario azzurro, «le prossime amministrative saranno il vero banco di prova: Padova è stata relegata a periferia del Nord Est, dobbiamo organizzarci meglio per rispondere alle richieste di associazioni, studenti, comitati e forze economiche e sociali». Infine, Alessandro Dianin, presidente del movimento civico Orizzonti, evidenzia il dato politico più trasversale: «Questo referendum ha risvegliato la partecipazione civica. I dati nazionali sono rassicuranti, ma quelli di Padova risultano particolarmente sorprendenti». 

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