Revamping di Italcementi: ok del Consiglio di Stato, esultano i dipendenti

MONSELICE. Il Consiglio di Stato accende il semaforo verde per il progetto di revamping degli impianti Italcementi. Con la sentenza depositata ieri, i giudici romani danno ragione al cementificio e ribaltano la sentenza del Tar del Veneto, che aveva congelato il piano. Un progetto incompatibile, secondo il Tribunale amministrativo, con le norme del Parco regionale dei Colli Euganei.
Questa interpretazione non è condivisa dal Consiglio di Stato, secondo cui l’intervento è pienamente legittimo. Strada spianata, dunque, per il maxi-progetto di ristrutturazione del cementificio, che prevede un investimento di 160 milioni di euro per realizzare un nuovo forno, una torre a cicloni alta 89 metri (in un primo tempo era stata prevista di 130 metri). Il tutto con un forte abbattimento delle emissioni e la permanenza dello stabilimento in zona per altri 28 anni.
Oltre che dai dirigenti di Italcemneti, soddisfazione per la decisione è manifestata dai dipendenti e dal sindaco Francesco Lunghi. Gli ambientalisti accusano il colpo, ma non demordono. E con Francesco Miazzi fanno sapere di non considerare chiusa la partita.
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