Rivoluzione green, a Padova mille monopattini elettrici: ecco come funziona il nuovo servizio

Per utilizzare i monopattini in condivisione sarà necessario scaricare una applicazione sul proprio smartphone attraverso la quale si potranno prenotare. Esattamente come per il servizio di bici elettriche partito a dicembre, ci saranno tariffe a consumo, pacchetti di minuti o abbonamenti settimanali o mensili

PADOVA. Tra poco più di un mese Padova sarà “invasa” dai monopattini. Saranno mille e arriveranno entro il 20 aprile. Sono i mezzi in sharing che potranno quindi essere condivisi dai padovani per spostarsi in città, esattamente come accade da tempo con le biciclette di “MoBike” e “GoodBike”.

Una rivoluzione elettrica basata su un mezzo diventato di moda soprattutto nell’ultimo anno, lanciata a suo tempo dall’allora vicesindaco Arturo Lorenzoni, ed ereditata poi dall’assessore alla mobilità Andrea Ragona. Pronta a partire dopo Pasqua, quando si spera che la città sia di nuovo libera da contagi, restrizioni e sensi unici pedonali.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO

Per utilizzare i monopattini in condivisione sarà necessario scaricare una applicazione sul proprio smartphone attraverso la quale si potranno prenotare. Esattamente come per il servizio di bici elettriche partito a dicembre, ci saranno tariffe a consumo, pacchetti di minuti o abbonamenti settimanali o mensili. Ad offrire il servizio saranno Bit Mobility e Wind Mobility, i due operatori che si sono aggiudicati la gara, che prevedeva una flotta di mille monopattini composta da mezzi completamente elettrici, dotati di regolatore di velocità, con la possibilità di bloccarla da remoto a un massimo di 20 chilometri orari.

LA DOTAZIONE

Come da decreto ministeriale i monopattini saranno equipaggiati di motore elettrico con una potenza nominale massima non superiore a 500 watt, senza posto a sedere e con il regolatore di velocità. Le due imprese fornitrici si sono impegnate a consegnare a Padova solo mezzi omologati e in regola con le norme. Qualora dovessero essere sprovvisti o mancanti di luci anteriori e posteriori, utili alla segnalazione visiva, non potranno essere utilizzati nelle fasce orarie serali, ma solamente condotti o trasportati a mano.

LE REGOLE PER GIRARE IN CITTA'

Con i monopattini si potranno percorrere tutte le piste ciclabili, le piste ciclo-pedonali e le corsie ciclabili, e tutte le strade interne delle zone 30 all’ora nei quartieri. Si potrà andare anche sulle strade urbane, ma solo quelle con il limite di velocità inferiore o pari a 50 chilometri orari. In particolare non si potrà percorrere via Friburgo, dove il limite è di 60.

Diverse però le aree in cui il transito sarà vietato (le riepiloghiamo nel grafico a fianco). Sarà inoltre tassativamente vietato attraversare con il monopattino le rotaie e le carreggiate del tram. Con il monopattino non si va sotto i portici e sui marciapiedi, mentre nelle altre aree esclusivamente pedonali dove è consentito il transito alle bici, non si potrà superare la velocità di 6 km all’ora. E poi è ovviamente vietatissimo salirci in due.

MOBILITA'SOSTENIBILE

«Con l’arrivo dei monopattini andiamo a comporre un tassello importante per sviluppare ulteriormente l’intermodalità nel trasporto pubblico, fondamentale per ridurre ulteriormente i tempi di spostamento e incentivare la mobilità sostenibile – evidenzia l’assessore Andrea Ragona – I monopattini sono un mezzo particolarmente apprezzato dalle giovani generazioni, e se ne vedono sempre di più circolare per le strade ancora di più in questa fase pandemica in cui la ricerca dei mezzi alternativi per muoversi si è fatta molto forte». Il rischio però è di trovarsi di fronte a una mobilità disordinata (e a volte pericolosa) oltre a un utilizzo sbagliato con i mezzi lasciati dove non si può: «Una cosa sulla quale ci vogliamo impegnare, e lo faremo assieme alla Polizia locale, è nel fornire a tutte e tutti i cittadini una formazione e delle chiare informazioni sulle regole per l’utilizzo di questi mezzi. Ma non mancheranno i controlli e, se è il caso, le multe».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova