«Sala scommesse secondo la legge»

Arcella. Parla il titolare: non ci sarà degrado e garantiremo la sicurezza
 
ARCELLA.
«È innanzitutto nel nostro interesse gestire la nuova sala scommesse in apertura all'Arcella (nella foto) nella massima tranquillità, senza creare problemi né ai condomini e né ai vicini. D'altronde la nostra società, che si chiama Cartoleria dello Sport, da oltre due anni, gestisce una sala analoga in via Marconi 147, a Roncaglia di Ponte San Nicolò, a fianco del panificio e non ha mai causato proteste da parte dei residenti».  A parlare così è Artan, un cittadino italiano di 40 anni, nato in Albania ma nel nostro Paese già da quando portava le braghe corte, sposato con una donna del Lazio. Artan vive a Padova oramai da una vita, che sarà il contitolare-direttore della sala in franchising Izi Play in via Piacentino, quasi all'incrocio con via Tiziano Aspetti. «L'allarme dei vicini, che d'altronde io capisco sino in fondo, è generato esclusivamente dalla carenza d'informazioni che esiste da sempre in tale settore commerciale - aggiunge Artan -. La sala per le scommesse sportive non è una sala giochi con video games ed altri giochi a rischio. Lo spazio in apertura in Prima Arcella è simile a tanti altri locali pubblici, tra cui anche alcuni bar e tabaccherie, dove le persone vanno per scommettere su determinati eventi sportivi e vanno subito via. Posso tranquillizzare i residenti: non creeremo degrado e non favoriremo gli assembramenti esterni perché le scommesse avverranno tutte all'interno. Tra l'altro all'ingresso della nuova sala ci sarà un vigilante, che sarà addetto all'allontanamento di eventuali balordi e sarà collegato con un filo diretto con la Questura.  Il nuovo punto scommesse dell'Arcella resterà aperto dalle 9,30 alle 20. Occuperà 4-5 giovani e sarà dotato di moderni ed efficienti servizi igienici. Attualmente la società che lo gestirà ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie da parte del Comune e dell'Usl 16. Manca solo la firma definitiva da parte del questore di Padova, Luigi Savina che, entro 60 giorni dalla richiesta, dovrà accertare gli eventuali precedenti penali dei titolari.

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