Sanità in rosso, stipendi tagliati del 20% ai direttori
Circolare della Regione: i direttori sanitari, amministrativi e dei servizi sociali perdono 26 mila euro all'anno

Giampietro Rupolo
PADOVA. Il colpo di scure è stato vibrato. La Regione Veneto, dopo mesi di proclami, ha dato il «la» alla stagione dei tagli agli stipendi dei propri dirigenti. E i primi a cadere sotto il «diktat risparmio» sono i vertici dell'indebitata sanità regionale. Direttori sanitari, amministrativi e dei servizi sociali di Usl, aziende ospedaliere e Irccs si vedranno decurtare lo stipendio del 20 per cento; per i revisori dei conti, invece, ritocco al ribasso del 10 per cento. Emolumenti ridotti di oltre 26 mila euro l'anno: da 132 mila euro e rotti a circa 105 mila. La circolare è giunta lunedì ai direttori generali. In Azienda ospedaliera sarà operativa presto.
Il documento.
«In relazione alle richieste di chiarimenti da parte dei collegi sindacali di alcune Usl - scrive Domenico Mantoan, segretario regionale alla Sanità - si ribadisce quanto segue: in relazione ai contratti (nuovi, scaduti, rinnovati o asseritamente prorogati) dei direttori amministrativi, sanitari e dei servizi sociali, a decorrere dall'1º gennaio del 2009, deve trovare applicazione la previsione normativa di cui all'articolo 61 comma 14 del decreto legislativo 112/2008, convertito nella legge 133/2008, con la conseguente riduzione dei trattamenti economici spettanti del 20%». Mantoan ritocca al ribasso anche i compensi dei revisori dei conti: «Per quanto attiene invece - continua - alla riduzione del compenso dei componenti dei collegi sindacali del 10%, questa Regione, in applicazione dell'articolo 6 comma 20 della legge 122/2010, ha aderito alle disposizioni ivi contenute al fine di beneficiare dei trasferimenti erariali con essa collegati».
Tagli ai direttori.
Il manager Adriano Cestrone darà il colpo di scure agli stipendi del direttore amministrativo Roberto Toniolo e del direttore sanitario Giampietro Rupolo? I compensi pare siano salvi solo se i contratti sono antecedenti al 1º gennaio 2009: le verifiche sono già scattate. Stessa trafila dovrà compiere anche Fortunato Rao: una scrupolosa analisi delle posizioni contrattuali del direttore sanitario Daniele Donato, di quello amministrativo Giovanbattista De Dominicis e dei servizi sociali Francesco Costantin. Sotto la lente di Pier Carlo Muzzio, invece, finiranno i contratti del direttore sanitario Maria Giacobbo e amministrativo Pietro Girardi.
E i manager?
Per Cestrone, Rao e Muzzio è solo questione di tempo. La scure di Domenico Mantoan si abbatterà anche sui loro compensi, per ora bloccati a quota 154 mila euro.
Le consulenze.
La giunta regionale di Luca Zaia ha messo a dieta la sanità veneta. Il primo diktat ha imposto il taglio degli incarichi esterni del 50% rispetto al 2010. I dg hanno dovuto stracciare i contratti di centinaia di specialisti per rispettare le nuove regole. Seconda puntata, la sforbiciata agli stipendi dei direttori; a breve il ritocco al ribasso degli stipendi di Rao, Cestrone e Muzzio.
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