Santa Giustina in Colle, scheletri di animali lasciati sull’argine del Tergola
Il macabro ritrovamento dopo la giornata di pulizia collettiva. Il sindaco: «Gesto inaccettabile. Identificheremo il responsabile al più presto»

Si è tenuta domenica scorsa 15 febbraio la nona edizione della giornata dedicata alla pulizia dei fiumi Tergola e Vandura, importante appuntamento di tutela ambientale per il territorio comunale.
In tre ore di lavoro il gruppo di volontari ha raccolto alcuni quintali di rifiuti, da saturare un furgoncino. Il tutto conferito all'ecocentro di Etra per il corretto smaltimento.
Purtroppo, a distanza di soli due giorni dall'iniziativa, sono stati rinvenuti lungo il fossato di via Vicinale Tergolina alcuni sacchi contenenti resti di animale scarnificato, protetta pecora o capra.
«Un ulteriore e grave segno di inciviltà che colpisce la nostra comunità», dice sconcertato il sindaco Moreno Giacomazzi. «Si tratta di un gesto inaccettabile che offende il senso civico, le regole della convivenza e il rispetto per l'ambiente».
A dispetto dello sconosciuto ecovandalo va detto che l'evento annuale “Puliamo i fiumi Tergola e Vandura”, organizzato dall'associazione Enal Caccia e Pesca con il patrocinio del Comune di Santa Giustina in Colle, ha registrato una significativa partecipazione di cittadini e volontari delle associazioni Fipsas, Spinning Club Italia, Asd Gpc Muson Vecchio e Plastic Free. Presenti in prima linea anche gli amministratori comunali: oltre al primo cittadino, gli assessori Federico Marconato e Massimo Cavinato, i consiglieri Emma Bardellone e Fabio Tomasin nonché lo storico consigliere Valerio Bellù, con delega all'ambiente, da sempre attento e impegnato nelle tematiche legate alla salvaguardia del territorio.
«Desidero ringraziare di cuore l'associazione Enal Caccia e Pesca», l'intervento di Giacomazzi a conclusione della giornata, «tutte le realtà associative coinvolte e ogni singolo volontario che ha dedicato tempo ed energie per la tutela dei nostri corsi d'acqua. La grande partecipazione dimostra quanto la nostra comunità tenga all'ambiente e al bene comune».
Rispetto al macabro ritrovamento di martedì, Giacomazzi avverte: «Queste attività vanno profondamente condannate, con l'auspicio che le autorità competenti possano identificare al più presto i responsabili. L'amministrazione comunale continuerà a vigilare ea collaborare con gli organi preposti affinché simili episodi non restino impuniti. Continueremo a promuovere iniziative di sensibilizzazione e a operare con determinazione perché la tutela dell'ambiente è una responsabilità condivisa e un dovere verso le generazioni future». —
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