Fondazione Cariparo, stanziati 65 milioni: si punta su giovani e cultura

Dotazione in calo di 30 milioni rispetto all'anno scorso. Un terzo andrà per Musiké e le mostre di Rovigo. Sarà attivato un progetto di ascolto degli studenti che lamentano enormi difficoltà legate ad ansia e insicurezze

Claudio Malfitano
Gilberto Muraro, presidente uscente della Fondazione Cariparo
Gilberto Muraro, presidente uscente della Fondazione Cariparo

Inclusione sociale, salute, ambiente, educazione, ricerca e cultura. Le linee d'azione per le erogazioni 2026 della Fondazione Cariparo sono quelle fissate dal consiglio generale. Ecco quindi come verranno spesi i 65 milioni destinati alla filantropia sociale nell'ultima indicazione firmata dal presidente uscente Gilberto Muraro .

A fine aprile è infatti previsto il cambio della guardia – dopo 8 anni – al timone dell'ente di piazza Duomo, “cassaforte” dei risparmi dei padovani. Il piano attuativo dispone perciò la cifra stanziata per quest'anno lungo tre macro-aree: 25 milioni per la cultura e 20 ciascuno per qualità della vita e sviluppo delle conoscenze.

I progetti principali

L'ambito più finanziato, dunque, è quello culturale. All'interno – secondo il piano della Fondazione – sono inseriti: «l a rassegna Musikè a Padova , che si affianca all'avvio dei progetti sostenuti dal bando Biblioteche sociali, mentre sul versante espositivo sono in programma le mostre 2026 a Rovigo : a Palazzo Roverella di Rovigo (con Zandomeneghi e Degas in primavera) ea Palazzo Roncale (in fase di definizione)».

Per quanto riguarda l'ambito della qualità della vita i settori in cui Cariparo interverrà sono diversi: l'imprenditoria sociale, le iniziative di rete per l'accoglienza e l'integrazione a partire dai progetti per i minori stranieri non accompagnati ei corridoi umanitari. E ancora progetti su disabilità e caregiver .

Ci sono anche iniziative nel campo sportivo e sul fronte ambientale e climatico o, come quelle con la fondazione Goletta Lab. E, infine, il bando “Luoghi non comuni” per la rigenerazione di piccole aree urbane.

Infine l'area dello sviluppo delle conoscenze, quella più contestata perché riguarda i fondi alla ricerca e in particolare all'università. Si punterà sulla ricerca scientifica di eccellenza e sul trasferimento tecnologico (grazie ai dottorati nelle aziende), e poi sull'iniziativa di co‑innovazione Foundation open factory .

Diversi i progetti anche sul fronte scolastico : dalle proposte di attività extracurriculari per alunni delle scuole del territorio all'accesso ai nidi per l'infanzia per famiglie vulnerabili, fino ad iniziative in supporto delle famiglie come i doposcuola ei centri estivi.

Tra le iniziative che hanno caratterizzato il mandato di Gilberto Muraro c'è anche quella di valorizzare la festa della Repubblica il 2 giugno. Ogni anno la Fondazione stanzia una somma per supportare quelle iniziative collaterali all'evento, in modo da farla diventare una vera festa di popolo, un po' come per il 14 luglio in Francia.

Azioni di sistema e richieste libere

Al di là dei bandi la Fondazione agisce anche attraverso le azioni di sistema, definite «interventi che concorrono alla crescita del sistema Paese a cui la Fondazione partecipa continuativamente in virtù di normative e accordi nazionali».

Si tratta delle iniziative “Fondazione con il Sud” («per il rafforzamento dell'infrastruttura sociale nelle regioni dell'Italia meridionale»), del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e del fondo “Repubblica digitale”, che serve per rendere accessibile la rivoluzione tecnologica anche alle persone più anziane.

Inoltre Cariparo gestisce una buona parte dei fondi attraverso le richieste libere, che possono essere inviate nel corso di tutto l'anno. A decidere sulle richieste è il consiglio di amministrazione sulla base dell'affidabilità del richiedente, di eventuali precedenti contributi già concessi, della qualità del progetto presentato, del valore aggiunto sul territorio e della sostenibilità economica al di là dell'eventuale contributo della Fondazione.

Le novità del 2026

Rispetto agli anni precedenti ci sono delle novità e delle iniziative in fase di definizione. La più importante – anche se non ancora definita – è quella che riguarda l'attività di ascolto dei giovani. In un momento in cui gli studenti lamentano enormi difficoltà dovute a stati d'ansia, paure e insicurezze, la Fondazione investirà dei fondi per entrare nelle scuole e avviare un sostegno al benessere dei ragazzi.

Tra le novità segnalate c'è la fase 2 del bando “Attivare risorse per le comunità” con la selezione finale che si concentrerà su cantierabilità, sostenibilità gestionale e partnership territoriale. È il più ricco dei bandi emanati sinora con una dotazione di 10 milioni di euro.

Infine un impegno sull'attuazione degli interventi programmati: «Nel corso del 2026 arriveranno avvio e attuazione i progetti strategici approvati alla fine dello scorso esercizio grazie alle maggiori risorse straordinarie contabilizzate lo scorso anno: 30 milioni di euro aggiuntivi», si legge nella nota diffusa da piazza Duomo.

 

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Il confronto con gli anni precedenti

E in effetti il ​​2025 è stato un anno parecchio ricco per le erogazioni: la Fondazione aveva infatti stanziato per le erogazioni ben 95 milioni. Il tutto grazie a una performance economica superlativa: «Abbiamo chiuso il 2024 con un avanzo di 204,5 milioni di euro, uno dei migliori della nostra storia, che ci consente di aumentare di 30 milioni di euro le risorse per le erogazioni del 2025, portandole una quota 95 milioni di euro», aveva spiegato Muraro.

Per il 2026 dunque si è tornati alla dotazione standard, anzi leggermente inferiore anche a quella del 2024 quando le erogazioni avevano superato i 79 milioni, con un totale di 946 tra progetti sostenuti e azioni messe in campo. Se andiamo ancora indietro nel tempo nel 2023 le erogazioni erano state simili a quelle di quest'anno: poco più di 64 milioni. Mentre nel 2022 si erano fermate poco sotto i 55 milioni. —

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