Enrico e Sara, donatori di midollo nel ricordo di mamma Monia
Dieci anni fa l’addio a Monia Candian di Saonara, scomparsa per un tumore al seno a 44 anni. I figli Sara ed Enrico Sorgato ora hanno deciso di iscriversi al registro dei donatori di midollo osseo

Hanno scelto di tracciare una via di speranza, quella che purtroppo a loro è stata preclusa. Dopo la morte prematura nel 2015 della loro mamma Monia Candian, vinta a soli 44 anni da un tumore al seno, i fratelli Sara ed Enrico Sorgato sono diventati entrambi donatori di midollo osseo: una decisione non comune, poiché spesso questa scelta nasce da un’esperienza diretta con la leucemia.
«Assieme a una persona cara, si perde una parte di sé», dice Sara, 32 anni, impiegata bancaria, iscritta nel registro dei donatori dal 2017. «Ma la cosa più terribile è sentirsi impotenti; per questo abbiamo deciso di incanalare la nostra forza in un progetto concreto. Io gioco a volley e un giorno, durante un torneo, ho notato un banchetto dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo: è stato come ricevere un segnale, una chiamata a fare qualcosa di utile».
Invece Enrico, studente magistrale in Computational finance a Padova, oggi il più giovane consigliere comunale di Saonara, ha ricevuto la sua “chiamata” nel 2024. «Mi trovavo a Granada, in Spagna, per l’Erasmus». racconta. «Una compagna di studi mi ha rivelato di aver donato il midollo, e questo mi ha spronato a seguire l’esempio di mia sorella. Ho voluto raccontare la sua esperienza in particolar modo nei social, per sensibilizzare soprattutto i più giovani».
Per diventare donatori di midollo infatti serve un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, oltre a un peso superiore ai 50 kg e a buone condizioni generali di salute. Il percorso inizia con un semplice prelievo di sangue che serve alla “tipizzazione” e all’inserimento in un database internazionale. In caso di compatibilità con un paziente si effettuano ulteriori esami, mentre la donazione avviene o tramite un’operazione in anestesia, che prevede 48 ore di degenza, o con un filtraggio speciale del sangue della durata di 4-5 ore.
L’ultimo appello dei fratelli Sorgato è per una donazione responsabile. «Solo una persona su 100.000 si rivela compatibile, perciò donate in tanti. Non si tratta di una passeggiata, quindi fate la scelta con coscienza e responsabilità».
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