Scontro sul bosco dei Baini tra omofobia e tolleranza
La coppia nuda postata su Fb ha riacceso il dibattito sull’oasi di Fontaniva Il sindaco boccia l’idea di creare un’area naturista ma intensifica i controlli

Foto Ferrari per Belluco, bagnanti sulla spiaggia del fiume Brenta, in località Fontaniva.
FONTANIVA. Uomini nudi in Brenta, scoppia la bagarre per una foto su Facebook: tra attacchi omofobi e inviti alla tolleranza – «la Brenta è grande e c’è spazio per tutti» – interviene anche il sindaco di Fontaniva, Lorenzo Piotto, che invita a raffreddare i toni bollenti: «Non faremo mai aree per naturisti, gli episodi spiacevoli vanno segnalati alle forze dell’ordine e non sui social network». Bosco dei Baini, una polemica destinata a continuare per sempre, e che nelle caldi giornate d’estate raggiunge livelli torridi. Il primo cittadino è dovuto intervenire: «Il fenomeno non è nuovo, ma va monitorato, chiedendo il rispetto delle regole. Ci sono molti volontari e associazioni, come La Sorgente, che svolgono un ruolo di controllo» , osserva Piotto, «ma ricordiamo che il nudismo non è l’unico problema in Brenta: oltre agli scambi di coppie, e anche di droga, ci sono l’abbandono di rifiuti. Serve costanza e presenza, il Comune fa quello che può: abbiamo quattro vigili, uno fisso e gli altri tre sul territorio. Con le forze che abbiamo facciamo il massimo» . Sull’ipotesi ventilata in rete di riservare l’area al naturismo, il municipio chiude: «Non se ne parla» . Nella “Guida gay italiana” il bosco dei Baini è citato come «il luogo ideale per incontri veloci». Nell’etere l’area è pubblicizzata come area naturisti; dai controlli finora effettuati dalla polizia locale sono tutti maschi. Nella giornata di ieri la discussione sotto la foto pubblicata su facebook è continuata, verso sera si sfioravano i 230 commenti. Ma mentre ieri si gridava soprattutto allo scandalo per i due uomini senza costume, avvinghiati in riva al fiume, ieri l’indignazione era diretta verso chi allarga l’obiettivo e scatta le foto: «I peggiori sono quelli che violano la privacy, è una vergogna vengano pubblicate foto del genere, questo è materiale per le forze dell’ordine, certe immagini non devono andare in pasto alla massa», si scrive. In pochi credono alla gogna dei leoni da tastiera: «Non è pubblicando certe foto che ci si fa giustizia, la cosa migliore è la denuncia. Che poi la zona è sempre la stessa, basta evitare come faccio io e la maggior parte della gente» . Non manca chi invita alla violenza, gli omofobi suggeriscono di usare le fionde, e qualcuno li rimbrotta: «Arretrati» . In molti preferiscono prenderla con filosofia, quella del fiume che scorre: «La Brenta è grande, c’è spazio per tutti» .
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