Sei anni, sparisce nel parco: ritrovato a casa
CAMPOSAMPIERO. Perde di vista per un attimo il figlio di sei anni al parco pubblico e lo ritrova, dopo un’angosciante ricerca, quasi arrivato a casa. Ha trascorso probabilmente la mezz’ora più lunga e tormentata della sua vita, il padre quarantenne di Camposampiero che ieri pomeriggio aveva deciso di accompagnare i due figli piccoli al Parco della Libertà di via Mogno.
Verso le 18, all’uscita del giardino comunale, il papà con i due figli imbocca a piedi la strada di casa attraversando i porticati del Residence 2001. Tra le vetrine e i passaggi del grande condominio, l’uomo, a un certo punto, si accorge di avere vicino solo la figlia, ma non il più piccolo. Al che comincia la ricerca affannosa, chiedendosi dove possa essere finito il suo bambino.
Dopo qualche minuto, mentre il panico aumenta e nessuna novità arriva, vengono avvertiti i carabinieri della vicina stazione di via Piave, che scendono in strada e iniziano le ricerche con tutte le pattuglie disponibili. Da un passante, che dice di aver visto un bambino solo dirigersi verso la stazione, arriva l’unica indicazione al papà, intento a cercare il figlio in ogni angolo del parco e del Residence in centro.
Il piccolo nel frattempo, resosi conto di aver perso il contatto con sorella e papà, prende la strada di casa; attraversa via Mogno, percorre via Piave e arriva in via Trento e Trieste, la trafficata vecchia statale 308 che attraversa il centro dellacittà. Qui, racconterà poi alla mamma, il bimbo si avvicina diligentemente alle strisce pedonali, guarda a destra e a sinistra e, solamente quando le auto si fermano, attraversa.
Il suo percorso prosegue quindi lungo via Filipetto, di fronte alle scuole, fino alla stazione ferroviaria, dietro alla quale, nel quartiere Pasubio, abita con genitori e sorella.
«Giunto di fronte al bar-edicola Muivida, per fortuna viene notato dal marito della titolare Mara, G.F., al quale dice di essersi perso e indica l’indirizzo di casa; l’uomo, quindi, lo riaccompagna ma, non trovando nessuno in quel momento, lo riporta in stazione ferroviaria, dove intanto siamo arrivati e l’abbiamo ritrovato» racconta, ancora scosso, il papà.
I carabinieri nel frattempo, dopo aver battuto palmo a palmo le vie del centro, arrivano a casa del bimbo, chiudendo così l’emergenza. Uno spavento per un’avventura finita bene per tutti, mamma compresa, che rientrata a casa dal lavoro, ha trovato il piccolo, tranquillo, davanti alla televisione. Un primo giorno di scuola che nessun componente della famiglia dimenticherà mai.
Francesco Zuanon
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