Sei secoli di arte e storia nel nuovo museo del Duomo

Silvia Bergamin / CITTADELLA.
Un museo con il patrimonio artistico di sei secoli di storia di Cittadella. Sarà inaugurato a settembre e nasce sulla spinta di una convenzione tra il Comune e la parrocchia del Duomo della città murata. Il via libera al patto è arrivato nei giorni scorsi, il museo prenderà forma a ridosso del palazzo delle associazioni lungo via Marconi, tra la chiesa principale e Porta Treviso, sul quale è in corso un importante investimento di restyling. La gestione spetta al municipio, la convenzione dura sei anni.
«È di 1, 7 milioni di euro l’ammontare dell’investimento per il restauro, la riqualificazione e il recupero funzionale del palazzo, i lavori inizieranno a fine estate. Il primo stralcio riguarderà l’edificio principale, per un valore complessivo di 1, 2 milioni di euro, il secondo invece la parte posteriore, per 500.000 euro», spiega il sindaco Luca Pierobon.
Per quel che riguarda il museo «sarà collegato al palazzo delle associazioni tramite una tettoia in stile moderno. Andremo a predisporre un biglietto unico per visitare entrambi gli spazi. Al secondo piano del palazzo delle associazioni sarà allestita la mostra permanente di Arnaldo Rosin: nato a Cittadella nel 1932, è un noto artista, illustratore e compositore che ora vive a Milano e che ha voluto donare alcune delle sue opere alla nostra città».
L’arciprete, don Luca Moretti, ripercorre la potenza culturale del museo: «L’idea di valorizzare il patrimonio artistico accumulato nei secoli nacque con don Luigi Rossi che, con un gruppo di volontari, andò a costituire un museo che vide la propria prima sede nel campanile».
La Cena in Emmaus di Jacopo da Ponte del 1537 è senz’altro l’opera più significativa della pinacoteca del Duomo. Il successo dell’opera fu immediato, tanto che l’anno successivo il podestà di Cittadella, Cosimo da Mosto, chiese al pittore bassanese di realizzare una seconda versione della Cena in Emmaus, ispirata al modello cittadellese, oggi conservata al Kimbell Art Museum di Fort Worth in Texas, negli States.
«Dall’intuizione iniziale di don Luigi Rossi nacque presto il progetto di esporre le opere in uno spazio espositivo dedicato. Prese quindi forma il restauro di quella che un tempo era l’abitazione delle suore e della sala san Pio X. Adesso», sottolinea don Luca, «siamo arrivati a concludere questo lungo percorso opere che inizia nel 1400 e che – sostanzialmente – arriva alle opere del secolo scorso. Andiamo quindi a percorrere quasi sei secoli di storia, di arte, di cultura. Le opere che le persone potranno visitare vanno dalle tele, dai quadri agli arredi liturgici, e poi vasi sacri: non ci sono dubbi, c’è una certa varietà». —
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