Pubblicità su zerbini e adesivi, fioccano le sanzioni: commercianti in rivolta

Il caso a Selvazzano. Le multe inviate dalla società Ica che gestisce la riscossione dei tributi comunali. La protesta: «Nemmeno si sapeva di questa tassa, è una follia»

Gianni Biasetto
La pubblicità sullo zerbino costata la sanzione al titolare del negozio
La pubblicità sullo zerbino costata la sanzione al titolare del negozio

I commerciati di Tencarola sono in rivolta contro il Comune di Selvazzano per le sanzioni che stanno ricevendo a mezzo raccomandata e senza alcun preavviso, per non aver pagato la tassa sulla pubblicità sugli zerbini, vetrofanie di piccole dimensioni e, in qualche caso, sui distributori di sigarette.

«È una vergogna, mi è arrivata una sanzione di 190 euro per la pubblicità di una marca di biciclette sullo zerbino che si trova sulla porta d’ingresso del mio negozio» sbotta Filippo Pintonello, titolare della rivendita “Cicli Fhedra” di via Padova. «Mi avessero avvisato avrei pagato quei 20 euro annui che comunque per una scritta di appena 5 caratteri mi sembrano un’esagerazione. Quello che mi fa arrabbiare è che non ci hanno avvisato».

La stessa sorte è toccata anche ad alcuni negozianti del vicino centro commerciale Ten. «Sono qui da dieci anni, questa raccomandata mi ha fatto sentire come se fossi un truffatore» aggiunge Pintonello, «siamo caduti davvero in basso, invece che aiutare il commercio che non sta vivendo un buon momento, veniamo presi di mira da tasse assurde, accertamenti tributari per fare cassa».

I titolari di negozi della zona per il momento non hanno pagato le sanzioni e si sono affidati a un legale per contestare le multe: vogliono vederci chiaro. La riscossione dei tributi relativi alla pubblicità è stata affidata dal Comune a una ditta esterna, l’Ica Imposte comunali e affini.

«Capisco la rabbia dei commercianti, prima di esprimermi, però, voglio capire se si tratta di un eccesso di zelo da parte di qualche ispettore dell’Ica o se quanto richiesto è dovuto in base al regolamento» la posizione cauta dell’assessore al Commercio Gianluca Rizzardi, «ho chiesto un appuntamento con i responsabili della ditta per approfondire la cosa. Può essere che negli ultimi anni il Comune non si sia mai attivato per recuperare questi tributi».

Intanto sul problema si sta muovendo un gruppo consiliare di minoranza, che lancia un appello ai commercianti, in particolare quelli che hanno l’attività all’interno del centro commerciale Ten, con un invito: «Guardarsi alle spalle dalla poderosa campagna di accertamenti tributari che l’Amministrazione comunale sta mettendo in atto”.

«Siamo in tanti ad aver preso la multa per pubblicità su zerbini, vetrofanie, insegne e distributori di sigarette. A me è arrivata una sanzione di 730 euro senza preavviso. È una follia, stiamo organizzando un gruppo per far fronte a questa situazione» si sfoga in Facebook il parrucchiere Giovanni Foralosso. 

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