Sequestrati container destinati a diventare un’abitazione abusiva

VIGONZA. Avevano comperato un appezzamento di terreno in via Oberdan, vicino al sottopasso autostradale recentemente chiuso, e volevano trasformarlo nella loro residenza. Per questo vi avevano...

VIGONZA. Avevano comperato un appezzamento di terreno in via Oberdan, vicino al sottopasso autostradale recentemente chiuso, e volevano trasformarlo nella loro residenza. Per questo vi avevano portato un modulo prefabbricato di 9 metri per 2,5, alto 2 metri mezzo, munito di porta e finestre, oltre a betonelle e tubazioni in pvc per fognature. Inoltre avevano steso del materiale inerte per circa 30 metri per 5 sul lato Nord, praticamente sotto al prefabbricato. Il cantiere non è sfuggito al controllo della polizia locale e a un successivo sopralluogo dell'Ufficio Tecnico comunale, ufficio che nei giorni scorsi ha emesso un'ordinanza di sospensione dei lavori a carico di una nomade residente a Ponzano Veneto, in provincia di Treviso. Anziché ottemperare, due giorni dopo la donna ha piazzato nella sua proprietà un altro container. Così ieri è scattato il sequestro del cantiere e dei container da parte dei vigili e dei carabinieri di Pionca, giunti in forze sul posto. «Era chiara l'intenzione di insediarsi abusivamente» dichiara l'assessore alla Sicurezza Damiano Gottardello, che ha coordinato le operazioni «Le leggi esistono per tutti, soprattutto per chi non è abituato a rispettarle. Se qualcuno pensa di essere impunito si sbaglia». (g.a.)

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