Il Tar respinge il ricorso dello Storya: discoteca chiusa 60 giorni dopo il pestaggio del 19enne

Il tribunale amministrativo conferma la chiusura disposta dal questore dopo l’aggressione avvenuta a febbraio. I giudici non concedono la sospensiva: locale chiuso in attesa dell’udienza di merito

Silvia Bergamin
La polizia davanti allo Storya
La polizia davanti allo Storya

Il Tar del Veneto ha respinto il ricorso d'urgenza presentato dai legali dello Storya di Santa Giustina in Colle, confermando per il locale notturno la serrata di 60 giorni imposta dopo il pestaggio di un diciannovenne da parte dei buttafuori.

L'udienza di merito è stata fissata per metà marzo, ma intanto le saracinesche resteranno abbassate. Una doccia fredda per i gestori della discoteca dell’Alta padovana che speravano in una riapertura lampo. Il tribunale amministrativo regionale non ha ritenuto sussistenti i presupposti per la sospensiva del provvedimento firmato dal questore Marco Odorisio lo scorso 13 febbraio, lasciando in vigore la chiusura disposta ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

All'origine del provvedimento, il terzo negli ultimi tempi, c'è la brutale aggressione avvenuta nella notte del primo febbraio.

Un ragazzo di 19 anni, entrato nel locale intorno alle 3 del mattino, era stato prima servito al bancone nonostante il divieto di somministrazione alcolici in vigore dalle 3 alle 6, poi trascinato fuori da un addetto alla sicurezza e selvaggiamente picchiato da un gruppo di buttafuori. Calci e pugni che gli hanno fratturato una gamba e tumefatto il volto, costringendolo al ricovero in ospedale.

La ricostruzione dei fatti ha portato la divisione di polizia amministrativa della questura a un'indagine approfondita.

Dagli accertamenti è emerso un quadro inquietante: solo nel 2025 erano già stati registrati cinque interventi delle forze dell'ordine per episodi di violenza da parte del personale di sicurezza nei confronti degli avventori.

Di fronte a questa escalation di episodi che minacciano l'ordine pubblico e l'incolumità dei clienti, il questore non ha avuto esitazioni nel disporre la chiusura immediata per due mesi.

Una decisione che il Tar ha ritenuto legittima, almeno in questa fase cautelare. Per i titolari della discoteca si prospettano quindi settimane di stop forzato in attesa dell'udienza collegiale in camera di consiglio, quando i giudici amministrativi esamineranno nel merito le ragioni del ricorso.

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