Torna il corteo del Pride, sabato la «tempesta queer»
Il corteo del 30 maggio 2026 partirà alle 16 da piazza De Gasperi, la caratteristica sarà l’«intersezionalità»

Torna il corteo del Pride sabato 30 maggio a Padova, una "tempesta queer" è pronta ad attraversare le strade della città per trasformare la rabbia e le rivendicazioni in energia collettiva, gioia e cultura. La storica marcia della comunità LGBTQIA+ padovana che dal 2018 colora e attraversa lo spazio pubblico cittadino. L’edizione di quest’anno, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Padova, è intitolata significativamente “QueerStorm”. Il testo prende le mosse da un interrogativo simbolico – “Chi non ha paura dei temporali?” – per tracciare una lucida fotografia del contesto globale e nazionale odierno, caratterizzato da crisi climatiche, guerre, disuguaglianze sociali e preoccupanti arretramenti sul fronte dei diritti civili. Davanti a questo clima percepito come ostile, la comunità queer padovana ha scelto di non subire passivamente, ma di rispondere scatenando una propria "tempesta" pacifica: un momento di festa e di orgoglio volto a rigenerare la città e a lasciare, come ogni temporale che si rispetti, l'arcobaleno al suo passaggio.
Evento aperto alla città
L'evento si distingue per la sua forte matrice intersezionale e l'apertura all'intera cittadinanza. Oltre alle storiche rivendicazioni della comunità — come la richiesta del matrimonio egualitario, l'approvazione di una legge efficace contro l'omobitransfobia e il supporto alle famiglie omogenitoriali e alle persone trans — il Padova Pride 2026 porta in piazza temi urgenti che toccano l'intero tessuto sociale. Si parlerà infatti di giustizia climatica, salute pubblica, diritto all'abitare ed educazione inclusiva nelle scuole e nelle università, ambiti già discussi nei mesi scorsi attraverso un fitto calendario di dibattiti accessibili e privi di barriere. Una forte attenzione sarà dedicata anche alle criticità locali della città, dalle difficoltà abitative per i giovani fino alla gestione degli spazi di socialità e al delicato tema delle “zone rosse”.
Il corteo da piazza De Gasperi
Il grande appuntamento è fissato per sabato 30 maggio a partire dalle ore 15:00. Il corteo prenderà vita da Piazza De Gasperi per poi snodarsi lungo le vie del centro cittadino, accompagnato da interventi politici, musica, danze e approfondimenti culturali. Padova si conferma così, ancora una volta, uno dei principali punti di riferimento del Veneto per le mobilitazioni civili, grazie a una rete fittissima che unisce associazioni (come Famiglie Arcobaleno, Momo Volley e Progetto Tiresia) e storici locali di ritrovo della comunità. Il programma completo è disponibile sui canali ufficiali della manifestazione.
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