Tram, mesi decisivi per centrare i tempi: «Sir 3, corse prova per la festa del Santo»
Sprint in centro: chiuso l’incrocio tra le vie Verdi e Dante. Il direttore del cantiere: «Rispettiamo il cronoprogramma»

Quella del tram sembra una corsa contro il tempo, ma gli addetti ai lavori si dicono pronti a tagliare il traguardo. «I prossimi tre mesi saranno cruciali per il completamento delle opere necessarie a centrare gli obiettivi Pnrr e in tutti i lotti i lavoro procedono come da programma», assicura l’assessore all’urbanistica e alla mobilità, Andrea Ragona, «in questi giorni si iniziano a vedere le piattaforme realizzate che danno sempre più l’idea di quanto il tram sia vicino».
Di più: «Nelle prossime settimane inizieremo anche a togliere recinzioni e riaprire tratti importanti, come l’asse Tommaseo-Venezia, segno di un’opera che si avvia verso la sua conclusione».
Le scadenze
Mancano ormai pochi mesi alla conclusione formale del piano nazionale di ripresa e resilienza. Una scadenza che impone di monitorare con attenzione lo stato dei cantieri, soprattutto sul tram, che ha ricevuto circa mezzo miliardo di euro dai fondi Pnrr su un totale di 640 milioni.
«Siamo soddisfatti perché le ditte hanno lavorato bene e in tempi rapidi», conferma l’esponente della giunta Giordani, «l’opera nel suo complesso procede, anche se è vero che ci sono disagi, soprattutto nella parte ovest della città, perché stiamo accelerando per rispettare l’obiettivo dell’estate». E ancora: «Stiamo raggiungendo traguardi molto difficili e impegnativi, ma ora cominciamo a vedere i risultati», aggiunge Ragona.
La scadenza del 30 giugno (mancano poco più di cento giorni) riguarda il completamento delle opere civili, la parte più significativa del progetto. I Comuni attendono in queste settimane decreti che definiscano con precisione gli ultimi dettagli. «Ma Padova è comunque una delle città più avanzate per opere di questo tipo», sottolinea il rappresentante di Coalizione Civica.
Sir3, l’ultimo miglio
Per la seconde linea di tram, il Sir3, che collegherà la stazione con Voltabarozzo (5,5 chilometri e 13 fermate), ci si avvia all’ultimo miglio dei lavori.
«In estate partirà il pre-esercizio della linea, con opere civili quasi completate, e già dalla primavera potremo vedere corse di prova dalla stazione verso Voltabarozzo», anticipa l’assessore Ragona, che si lascia andare a una suggestione: «Le prime corse potrebbero partire per la festa di Sant’Antonio, il 13 giugno».
Mentre l’esercizio ufficiale, quando i padovani potranno salire sul nuovo serpentone blu, è previsto indicativamente per ottobre.
Sir2, lavori a pieno ritmo in centro
Parallelamente proseguono a pieno ritmo anche i lavori per il Sir2, da Rubano a Ponte di Brenta: ben 17,5 chilometri, 36 fermate e tre Comuni collegati. Il momento più delicato dei cantieri in centro storico è arrivato.
Iniziati il 21 gennaio scorso, a oggi sono stati gettati circa 700 metri di piattaforma (350 per direzione) nel tratto tra via Dante e piazza Garibaldi. Per completare il tratto, da lunedì prossimo al 30 marzo verrà chiuso l’incrocio tra via Verdi e via Dante.
Non sarà quindi possibile svoltare a sinistra su via Dante per chi arriva da via Vicenza, e chi arriva dalle piazze non potrà andare dritto su via Dante ma avrà l’obbligo di svolta a destra su via Verdi e corso Milano.
Anche in corrispondenza di via Risorgimento si deve realizzare il completamento della via di corsa in corrispondenza ma qui è previsto solo un restringimento di carreggiata senza impatti sulla viabilità. Non va dimenticato che la presenza del cantiere da ormai alcune settimane ha già reso a senso unico un tratto di corso Milano e deviato il trasporto pubblico.
Ma non finisce qui: in questi giorni si stanno avviando anche le operazioni da piazza Garibaldi fino all’incrocio con il Sir1, che si concluderanno in aprile.
«Lavorare in centro storico è certamente più complesso per alcuni versi, come ad esempio alcuni ritrovamenti archeologici in cui ci siamo imbattuti che ci hanno fatto rivedere alcune lavorazioni», osserva Maurizio Galassi, direttore del cantiere per Sitta, l’impresa che ha il compito di realizzare questo tratto del Sir2, oltre a quello di Ponte di Brenta e l’intero Sir3, «nonostante questo stiamo rispettando i tempi dimostrando che anche un cantiere del genere può procedere rispettano i tempi e rispettando il centro storico e le sue peculiarità».
Costi di gestione
Sulla gestione economica, infine, Ragona rassicura: «Sui costi di gestione siamo tranquilli, anzi tranquillissimi. Il vero problema non è il tram, ma il trasporto pubblico in generale. Noi contiamo che il tram possa addirittura alleggerire questa situazione, perché porterà più persone e consentirà una riorganizzazione del servizio su gomma. Il nodo vero è che il Fondo nazionale del trasporto è sostanzialmente fermo da vent’anni. Serve una riflessione seria, ma non può diventare un dibattito sul sì o no al tram, perché anche senza il tram i problemi resterebbero». —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








