«Non fate riprese»: troupe Mediaset aggredita alla stazione di Padova

I giornalisti stavano raccontando il lavoro delle associazioni di volontariato. A sferrare calci e pugni contro un cameraman è stato un giovane con precedenti

Sul posto è intervenuta la polizia: foto d'archivio
Sul posto è intervenuta la polizia: foto d'archivio

Un servizio giornalistico sulla solidarietà che si trasforma in violenza. Erano quasi le 20 del 18 febbraio quando il piazzale della stazione di Padova è diventato teatro di un’aggressione ai danni di una troupe televisiva di Mediaset. I giornalisti stavano documentando il lavoro delle associazioni di volontariato in strada quando un giovane italiano di origini sudamericane si è scagliato contro di loro con furia cieca.

«Non fate le riprese!», ha urlato l’uomo prima di passare dalle minacce ai fatti: il cameraman è stato raggiunto da un pugno e da diversi calci, nel tentativo violento di interrompere il lavoro della stampa. Un’azione fulminea che però non ha colto impreparati gli agenti della polfer e della questura, già impegnati nel presidio dell'area. I poliziotti sono intervenuti istantaneamente, bloccando l'aggressore prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Dagli accertamenti è emerso che l'uomo, un senza fissa dimora con diversi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, era già noto alle forze dell'ordine.

Oltre alla denuncia per violenza privata e percosse, nei suoi confronti è scattata una vera e propria pioggia di misure restrittive firmate dalla divisione polizia anticrimine. Per l'aggressore la città diventa ora una zona blindata: è stato colpito da due daspo urbano con il divieto di accesso all'area ferroviaria e ai mezzi di trasporto pubblico, a cui si aggiunge il divieto di frequentare locali pubblici in tutta la provincia di Padova e un daspo sportivo.

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