Usl 6, bilancio interattivo con l’AI: in cinque anni investiti 244 milioni

Il dg Fortuna: «Documento consultabile da tutti, in questi cinque anni abbiamo messo al centro il paziente»

Silvia Bergamin
Il cantiere per la piastra degenza a Cittadella
Il cantiere per la piastra degenza a Cittadella

Un bilancio che non si limita a raccontare, ma risponde. L’Usl 6 chiude il mandato 2021/2025 con una fotografia dettagliata dei risultati raggiunti e sceglie una strada innovativa per condividerla: un documento interrogabile in tempo reale grazie all’intelligenza artificiale.

Non solo numeri e rendiconti, dunque, ma uno strumento dinamico che dialoga con cittadini e stakeholder, offrendo approfondimenti personalizzati attraverso Qr Code integrati nella pubblicazione. Un modo nuovo di intendere la trasparenza, che trasforma il tradizionale bilancio di mandato in un’esperienza interattiva e accessibile, capace di coniugare sintesi e profondità.

Un quinquennio tra covid e rilancio

Il bilancio di mandato ripercorre cinque anni segnati prima dall’emergenza pandemica e poi da una progressiva ripresa, accompagnata da una crescente integrazione tra ospedale e territorio e da una spinta decisa verso la digitalizzazione.

«Raccontare un’organizzazione di queste dimensioni ha richiesto equilibrio», spiega il direttore generale Paolo Fortuna. «L’obiettivo è stato evitare sia l’eccesso di tecnicismi sia una narrazione generica, restituendo invece un quadro chiaro e leggibile, capace di accendere la curiosità anche dei non addetti ai lavori».

La grande mole di dati raccolti – provenienti dal controllo di gestione aziendale e da fonti istituzionali come ministero della Salute, Agenas e scuola Sant’Anna di Pisa, oltre che dai sistemi di rilevazione della qualità percepita – garantisce «solidità e trasparenza».

La novità è l’AI integrata: «Il lettore può porre domande e ottenere un bilancio su misura, entrando nel merito dei temi di maggiore interesse», sottolinea il direttore.

Investimenti e personale

Sul piano economico-finanziario l’Usl ha gestito circa 2 miliardi di euro l’anno, raggiungendo nel 2024 il miglior risultato operativo positivo (più 80 mila euro), con un miglioramento complessivo di 17,2 milioni rispetto al 2021. Gli investimenti hanno toccato quota 244,5 milioni di euro: l’81% destinato all’edilizia sanitaria e il 14% alle tecnologie. Fondamentale il contributo del Pnrr, con 39,6 milioni per le Case di comunità, 8,9 milioni per gli Ospedali di comunità e 1,9 milioni per le Centrali operative territoriali.

Sul fronte occupazionale sono state perfezionate oltre 3.300 assunzioni, mantenendo stabile un organico di 7.077 dipendenti nonostante pensionamenti e dimissioni.

Cresce anche l’attività clinica: più 20% di ricoveri nel quinquennio, più 7% di prestazioni ambulatoriali nel periodo 2021-2024 e più 30% di chirurgia programmata. Completate 14 Case di comunità su 20, attivate tutte le 9 Cot e concluso l’Ospedale di comunità di Camposampiero.

Prevenzione e sguardo al futuro

Significativi i risultati sul fronte della prevenzione. Lo screening mammografico registra un’adesione del 70,7% con quasi 50 mila esami nel 2024 e una sopravvivenza a cinque anni del 91%.

La campagna contro la bronchiolite ha prodotto una riduzione del 65% dei ricoveri nei bambini entro l’anno di età, mentre l’antinfluenzale mantiene numeri elevati con 197 mila dosi nella stagione 2025/2026.

In un territorio dove il 25% dei residenti ha più di 65 anni e l’indice di vecchiaia raggiunge quota 212, la speranza di vita continua a crescere: 82,5 anni per gli uomini e 86,3 per le donne nel 2024, sopra la media nazionale e oltre i livelli pre-pandemici. Il 70% dei cittadini si percepisce in buona salute, percentuale che sale all’84% tra le persone fisicamente attive, mentre cala la sedentarietà.

Approvato anche il Piano integrato di attività e organizzazione 2026/2028, che punta su completamento dei progetti Pnrr, rafforzamento della rete territoriale, telemedicina, riduzione delle liste d’attesa, digitalizzazione e valorizzazione del capitale umano. «Centralità del paziente significa ripensare l’organizzazione attorno ai suoi bisogni», ribadisce Fortuna. «L’obiettivo è una sanità moderna, sostenibile e partecipata, capace di generare valore pubblico e di coniugare innovazione tecnologica e cura profondamente umana». —

 

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