Va in bici sull’argine a Camin: ciclista picchiato e rapinato

CAMIN. Un’aggressione brutale quella che si è consumata ieri attorno alle 17.30 sull’argine destro del Piovego. Roberto Meneghin, 59 anni, era in sella alla sua bicicletta quando un individuo fermandolo con un pretesto si è avventato su di lui. Prima l’ha colpito con una serie di pugni, poi l’ha scaraventato a terra e gli ha rubato il borsello con dentro carta d’identità, chiavi di casa e cellulare. Il malvivente è poi scappato con la bicicletta del malcapitato.
«Stavo facendo un giro in bici, come faccio spesso», racconta con la faccia gonfia di ematomi e una sospetta frattura cervicale Roberto Meneghin. «Da Noventa andavo in direzione di San Gregorio, quando un uomo alto e robusto, sui 40 anni, con i capelli neri, gli occhi chiari e l’accento meridionale, che veniva a piedi in direzione opposta, mi ha chiesto che ore fossero. Non ho fatto neanche in tempo a fermarmi del tutto e a guardare l’orologio che questo ha iniziato a colpirmi con una serie di pugni molto forti. Non ho avuto neppure il tempo di reagire che mi sono trovato a terra pieno di sangue», prosegue il cinquantanovenne, che nonostante la violenza dell’aggressione non ha mai perso i sensi. «Mentre ero a terra dolorante e senza forze questo balordo mi ha sfilato il borsello, in cui tenevo le chiavi di casa, la carta d’identità e il cellulare. Poi è scappato con la mia bici». Roberto Meneghin ancora non si capacita come possa essere stato vittima di una così violenta aggressione. «Ho preso uno spavento enorme, non capivo quanto gravi potessero essere le mie condizioni, ma ho cercato di rialzarmi. Nel frattempo per fortuna passava un signore che stava facendo jogging. Mi ha aiutato e mi ha accompagnato verso casa sua. Là ha preso l’auto e mi ha portato al pronto soccorso». Sull’aggressione indagano i carabinieri.
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