Botta e risposta Gualtieri-Casellati, resta impasse Roma Capitale

(ANSA) - ROMA, 19 MAG - "Noi abbiamo sempre detto: bene una legge costituzionale che ci dia le competenze legislative regionali, ma di fianco all'ottimo testo preparato dalla ministra Casellati serve una legge ordinaria dove ci siano le risorse e le competenze amministrative. È lì che c'è la vera ciccia, si direbbe a Roma, cioè le cose importanti. Senza una legge ordinaria questa legge farebbe addirittura danni all'efficienza del Comune. Adesso c'è il gioco di chi comincia prima. A governo e opposizione dico: parlatevi fra di voi". Così il sindaco Roberto Gualtieri durante la seconda edizione del Roma REgeneration Forum parlando della riforma costituzionale di Roma Capitale che in prima lettura ha visto il Pd astenersi. "La riforma di Roma Capitale non l'ha bloccata la maggioranza, l'ha bloccata il Partito democratico, quindi al sindaco Gualtieri dico che la telefonata deve farla lui, non noi, perché lui si è sempre presentato come rappresentante del Partito democratico. Diversamente l'avremmo scritta con i capigruppo del Pd. Al tavolo c'era lui e non abbiamo scritto una legge comunale, abbiamo scritto una legge che andava discussa in Parlamento. Quindi la storia della telefonata, la fa prima questo o la fa prima quello, mi sembra francamente un po' ridicola" la replica della ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati nel corso dell'evento. "Il lavoro fatto è stato lineare e doveva avere però poi un compimento parlamentare. Questa è stata una cosa che a me è dispiaciuta - ha sottolineato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che ha preso la parola subito dopo Gualtieri- perché davvero era un'occasione importante. Io non so se ci sarà tempo e modo per recuperarla. Di sicuro adesso la seconda lettura al Senato, se mai avverrà, è il vero test. Nessuno credo si voglia avventurare in una seconda lettura per poi avere un referendum e esporre Roma a quello che è avvenuto anche sul tema giustizia a livello nazionale, dove poi emergerebbero anche pulsioni territoriali". (ANSA).
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