Coronavirus in Veneto, la Fase 2 spiegata facile con 17 slide

La Regione Veneto svela il suo schema per la Fase 2: riaprire sì ma secondo un protocollo rigido da far attuare a tutte le aziende, con anche un responsabile: il Covid manager. La Regione ha immaginato sia dei casi pilota, circa una ventina di aziende di diversi settori, per un numero complessivo di 3 mila lavoratori coinvolti e con il coinvolgimento dei medici del lavoro, con l’obiettivo di testare il modello (sanitario-scientifico, organizzativo ed informativo) e valutarne l’estensione su scala più ampia.
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Il Progetto, particolarmente dettagliato, ha tre obiettivi principali: supportare le aziende nella fase della riapertura delle attività produttive, definire una serie di linee guida di prevenzione per garantire la salute pubblica attraverso il “manuale della riapertura”, acquisire evidenze scientifiche con il Progetto Pilota per raccogliere precise indicazioni epidemiologiche, organizzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il “manuale”.
La fase 2 spiegata in quattro punti.
Lavoro, salute, scuole, famiglie: come sarà il Veneto dopo il 4 maggio? Come funzionerà la Fase 2? Come riusciremo a far convivere l’esigenza del vivere quotidiano con l’esistenza del coronavirus? Come rimettere in moto la società e al contempo garantire sicurezza a tutti i cittadini?
Proviamo a fare il punto su luci ed ombre della Fase 2 in quattro punti: lo stato dell’economia attuale, le regole che si è data la Regione Veneto per la riapertura delle imprese (ricordando che è il governo a stabilire come e quando la Fase 2 avrà realmente inizio, dalla grande azienda al negozio), cosa dicono i virologi rispetto alla tutela della salute, la scuola e i problemi delle famiglie (da due mesi nel caos nella gestione dei figli più piccoli, senza asili, scuole, baby sitter, nonni).
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